Elezioni Pd, Mantelli: "Rinnovamento contro la demagogia imperante"

Dopo i bilanci, i candidati si presentano. Lavoro e solidarietà gli obiettivi di Lavagetto,investire su formazione e puntare sui circoli le priorità di Bonetti e un rinnovamento attraverso un dialogo più aperto con la città gli obiettivi di Caselli

Presentazione candidati segreteria cittadina Pd

"Sta per iniziare una fase difficile ma carica di speranza e questa è un'occasione importante per la città". Carla Mantelli dalla Corale Verdi traccia il bilancio di un anno di segreteria cittadina del Pd ripercorrendo gli obiettivi prefissati con l'insediamento e le difficoltà affrontate lungo il cammino. Momento cruciale la sconfitta alle elezioni, che ha segnato, secondo Mantelli, un momento di riflessione interna per comprenderne le ragioni. "Nel 2012 c'è stato un trauma nel Pd con la sconfitta alle amministrative, ci sentivamo dalla parte del giusto denunciando megalomania e miopia del centrodestra ma non avevamo colto ciò che di nuovo stava arrivando, cavalcando la rabbia dei cittadini nei confronti dei politici. Questa rabbia ha travolto tutti, anche noi, visti come quelli della politica di prima". Secondo Mantelli la necessità dei cittadini di vedere un rinnovamento della classe politica è stata determinante nella scelta di un sindaco a Cinque Stelle, anche tra i delusi del Pd, ai quali si rivolge: "Il nostro progetto è ancora valido, le alternative si stanno rivelando inquietanti per l'assenza di democrazia interna e demagogia". Energie nuove da cui ripartire, maggiore collaborazione reciproca e valorizzazione di alcuni settori come la comunicazione nei forum e la trasparenza sono le priorità su cui puntare per il prossimo insediamento, ribadisce Martelli prima di dare spazio ai candidati. Cinque minuti a testa scanditi da un campanellino lo spazio per anticipare le priorità di intervento in caso di insediamento.

Lavoro e solidarietà le parole chiave per Lorenzo Lavagetto, che con alle spalle una carriera politica iniziata nel '94 traccia un quadro della situazione cittadina attuale, definendo Parma come in preda a una crisi drammatica: "Livelli di disoccupazione alti e numerosi sfratti esecutivi che portano a nuove povertà oltre al problema dell'occupazione. Ora siamo governati da un'amministrazione fortemente demagogica, dobbiamo dettare i temi prioritari". Lavagetto si focalizza in particolare sui circoli e sull'importanza che dovrebbero avere come riferimento della città, recuperando il ruolo di sentinella sul territorio anche per segnalarne i disagi. "Dobbiamo inviare messaggi che includano anche chi finora non è convinto, bisogna relazionarsi con tutta la cittadinanza mettendo insieme le persone, coinvolgendo con un coordinamento continuativo tra i circoli ma organizzando anche incontri aperti".

Sulla questione circoli dello stesso avviso è anche Caterina Bonetti, bibliotecaria 29enne che ritiene necessario abbandonare l'idea di circolo come luogo di manovalanza per la campagna elettorale per renderlo un riferimento per i cittadini. Ritenendo che ci siano risorse interne importanti da valorizzare, Bonetti punta anche alla necessità di una formazione, in modo da coprire in modo più adeguato alcuni settori come quello della comunicazione, con una maggiore presenza anche in rete, anche attraverso una piattaforma web dove condividere informazioni in appoggio ai circoli ma permettere anche a chi fisicamente non ne ha la possibilità di intervenire partecipando alle discussioni inviando il proprio contributo in modo immediato. Un'accusa dura nei confronti dell'amministrazione Pizzarotti arriva anche da Bonelli che parla di "deriva populistica, con assemblee pletorie che mandano al macero il patrimonio formatosi in decenni a Parma".

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Autocritiche sull'operato del Pd negli ultimi 20 anni arrivano anche da Matteo Caselli, 31enne ex consigliere comunale Pd candidato alla segreteria cittadina. Si definisce un passionale e ritiene giunto il momento di un rinnovamento attraverso la creazione di una comunità, anche partendo dalla valorizzazione dei circoli. "Ci siamo divisi perchè abbiamo discusso poco, dobbiamo ridare dignità ai circoli, per troppo tempo abbiamo parlato solo a noi stessi, affidandoci ad alcune figure in modo acritico, ma per essere forti bisogna essere parte di un gruppo". Il lavoro la priorità anche secondo Caselli, che punta a mettere al centro la funzione formativa e pedagogica della cultura, non limitandosi a collezionare un evento in fila all'altro. "Ci vuole un metodo, il riferimento è l'azione del Pd in opposizione alla Giunta Vignali, quando persone con un diverso percorso alle spalle si sono messe a disposizione della città".
 

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