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Il PD con l'inceneritore, la Ferraroni si dimette: comincia la grande fuga?

L'annuncio è giunto tramite Il GCR. "Questa vicenda arriva all'epilogo con una mancanza di ascolto da parte di amministratori che hanno evitato il confronto democratico, alla base dello statuto di questo partito"

Con una nota redatta lo scorso 30 gennaio, il Partito Democratico di Parma si è espresso favorevole al termovalorizzatore come soluzione al problema rifiuti nel parmense.

"Il PD ritiene responsabilmente che le scelte compiute nel PPGR, unitamente alpercorso decisionale che le ha precedute e preparate, rappresentino, nel contesto attuale delle possibili soluzioni, la risposta più adeguata nel breve e medio periodo per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti nell’ambito del territorio provinciale".

Tra le motivazioni, la necessità di un moderno sistema di gestione rifiuti. Dal 2000, a causa della chiusura dell'impianto di Cornocchio e delle ultime discariche, i rifiuti sono stati esportati con impatto negativo ambientale ed conomico. Necessità primaria in un territorio fortemente industrializzato.

"Si deve tener conto della riduzione delle emissioni per la riduzione dei trasporti, dello spegnimento delle caldaie degli edifici che saranno collegati al teleriscaldamento, dei minori combustibili fossili utilizzati per la produzione di energiaelettrica e soprattutto della riduzione dei quantitativi portati a smaltimento in inceneritori ediscariche di altre province".

IL PD E LA GESTIONE RIFIUTI

In seguito a queste dichiarazioni, Cinzia Ferroni, esponente regionale e provinciale del Pd, ha deciso di presentare le proprie dimissioni. L'annuncio è giunto dalla Gestione Corretta Rifiuti, che ha definito l'avvenimento come "la grande fuga".

"Sono entrata a far parte del gruppo che ha dato vita al Partito Democratico invitata da chi conosceva bene le mie posizioni sul tema espresso durante la campagna elettorale delle amministrative di Parma del 2007. Ho sperato che questo invito mi fosse rivolto per l'interesse suscitato verso le tematiche ambientali.

L'Unione Europea chiede di dismettere entro i prossimi 15 anni gli impianti di incenerimento di rifiuti. La decisione assunta dal PD di Parma è volta esclusivamente alla realizzazione di un impianto insalubre in un territorio pesantemente oppresso dall'inquinamento atmosferico e che basa gran parte della propria economia sull'eccellenza alimentare".

Cinzia Ferroni denuncia che i dibattiti sul tema rifiuti non sono mai approdati nelle sedi del PD di Parma: "Nei circoli l'argomento è stato trattato ad un'unica voce, quella dell'amministrazione. Alla mia richiesta d'incontro con con imprenditori ed associazioni in Regione, non è stata nemmeno fornita risposta.

Personalmente ritengo che questa vicenda arrivi all'epilogo con una mancanza di capacità di ascolto e di prospettiva di sostenibilità sui temi ambientali da parte di amministratori che hanno evitato il confronto democratico, alla base dello statuto di questo partito".

 

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