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Pendolaria, Legambiente ai sindaci: "Anche voi pendolari per un giorno"

Due settimane di iniziative di Legambiente a favore del trasporto ferroviario pendolare di questa regione Ai sindaci chiede: "Anche voi pendolari per un giorno, a fianco dei vostri cittadini"

Ha preso il via ieri Pendolaria, la campagna di Legambiente dedicata al trasporto ferroviario pendolare, che quest’anno mobilita i Sindaci per richiedere insieme ai Primi cittadini più investimenti nel servizio e per avere più treni nuovi e puliti. L’associazione, infatti, ha redatto e diffuso il manifesto "Siamo tutti sullo stesso Treno" e chiesto ai Sindaci dei Comuni dove passano alcune delle linee pendolari più importanti d'Italia di sottoscriverlo, per reclamare attenzione e risorse da parte di governo e regioni affinché si investa in maniera prioritaria sul trasporto ferroviario pendolare.
I Sindaci che sottoscriveranno il manifesto per i pendolari si impegneranno ad essere i primi protagonisti di una riorganizzazione della mobilità all'interno dei propri Comuni, a partire dal trasporto pubblico e dalla riqualificazione delle stazioni ferroviarie e degli spazi pubblici prospicienti per farne delle aree accoglienti, sicure e facilmente accessibili, per migliorare la qualità di vita dei cittadini e diminuire traffico e inquinamento. Legambiente invita, inoltre, i primi cittadini a ripensare le scelte di pianificazione urbanistica per evitare la dispersione urbana causa principale della mobilità su auto.
 
Anche in Emilia-Romagna l’associazione ambientalista chiede ai Sindaci di farsi promotori della mobilitazione e di viaggiare simbolicamente, almeno per un giorno, a fianco dei propri cittadini, che pendolari per studio o lavoro, in alcune linee ferroviarie affrontano quotidianamente vere e proprie odissee. Alla Regione, invece, Legambiente chiede di destinare più investimenti al trasporto pubblico pendolare, a cominciare dalle principali linee pendolari, con un obiettivo di spesa pari almeno al 5% del bilan­cio. Di acquistare subito nuovi treni, più moderni e capienti, per garantire la riduzione dei ritardi e la vivibilità degli spostamenti. Di aprire un confronto pubblico sul Contratto di servizio, con Enti locali, asso­ciazioni e cittadini per chiarire obiettivi e collegamenti, standard, abbonamenti integrati, e aprire alle osservazioni, anche attraverso uno sportello di ascolto dei pendolari. Particolarmente cruciale oggi la riflessione sulla priorità di azione e investimento, in una regione in cui le principali previsioni infrastrutturali sono le autostrade, a cominciare dalla E55 che dovrebbe tagliare la campagna da Cesena al Po.

Al governo, l’associazione ambientalista chiede invece di aumentare e dare certezze alle risorse per il servizio ferroviario pendolare, consentendo la programmazione degli investimenti per i prossimi anni. Di investire prioritariamente nelle infrastrutture nei nodi urbani, per risolvere i problemi dei treni pendolari di sovrapposizione di flussi nazionali, merci, locali. Di riprendere finalmente il progetto 1000 nuovi treni per i pendolari e permettere di avere finalmente treni moderni e adeguati alla domanda di mobilità. Di fare in modo che la nuova Autorità per i trasporti garantisca i diritti dei cittadini che prendono i mezzi pubblici e che vigili sulla trasparenza e le previsioni dei Contratti di servizio, nell’interesse del diritto alla mobilità dei pendolari.

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