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Sappe: "Lavoro della Penitenziaria al limite delle umane possibilità"

Anche il Sappe dopo il Garante prende posizione in merito alla realtà parmigiana. "Carenza di personale, assenza di formazione del personale e ambiente insalubre rendono il lavoro della Penitenziaria al limite delle umane possibilità"

Dopo le dichiarazioni del Garante dei diritti dei detenuti Roberto Cavalieri, il responsabile territoriale del sindacato di Polizia Penitenziaria prende posizione in merito alla situazione dell'istituto penitenziario. "Mi associo convintamente alle dichiarazioni del garante dei diritti dei detentuti Roberto Cavalieri. Lo stesso, come da anni segnalato anche dalla nostra associazione sindacale, rimarca in merito al recente rinvio a giudizio di 11 dipendenti dell'amministrazione penitenziaria di cui 10 poliziotti penitenziari e la ex Direttrice Albano, le problematiche che affliggono il nostro istituto penitenziario. Carenza di personale di oltre 80 unità, assenza di formazione del personale, e ambienti di lavoro insalubri rendono il lavoro della Polizia Penitenziaria di Parma al limite delle umane possibilità, che si riflettono in malattie di lunga guarigione, stress da lavoro correlato, burn out, e difficoltà operative derivanti proprio dalla mancanza di materiale informatizzato. Certi che alla fine di tutto, la giustizia farà il suo corso assicurando le dovute assoluzioni dei colleghi interessati da questa brutta vicenza giudiziaria, che stanno pagano mancanze altrui, da ricercare non certo a livello locale ma centrale".

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