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I pensionati uniti contro la finanziaria: "Non possiamo pagare per tutti"

Un centinaio di pensionati rappresentati da Spi Cgil, FNP Cisl e Uilpensionati, hanno protestato davanti alla Prefettura contro il blocco della rivalutazione delle pensioni e la reintroduzione dei tickets sanitari

protestapensionati_1A Parma il tema delle pensioni è sentito da quasi un quarto della popolazione, il 23% dei cittadini infatti ha terminato il proprio percorso lavorativo. Oggi i sindacati parmigiani sono scesi in piazza uniti contro i provvedimenti previsti dalla manovra finanziaria del Governo in merito alle pensioni. Un presidio davanti alla Prefettura, partecipato da un centinaio di pensionati rappresentati dalle tre sigle sindacali Spi Cgil, FNP Cisl Pensionati e Uilpensionati, si è svolto questa mattina a partire dalle 10.30. Contro il blocco della rivalutazione delle pensioni prevista dalla manovra, contro la rentroduzione dei tickets sanitari e per un fisco giusto ed il rifinanziamento del fondo per la non autosufficenza. Queste le parole d'ordine della protesta promossa dai sindacati. I pensionati hanno distribuito volantini e parlato con i passanti che si sono fermati al presidio. Sono stati esposti anche due manifesti satirici sul tema del taglio delle pensioni e dei diritti dei pensionati.

Paolo Bertoletti, segretario della Spi Cgil di Parma ha spiegato le ragioni della protesta. "Oggi c'è questa mobilitazione unitaria contro i provvedimenti del Governo, contro la manovra finanziaria che sta per essere approvata oggi in Parlamento. I pensionati sono molto arrabbiati, ancora una volta gli viene chiesto di pagare per tutti non avendo però le risorse a disposizione. Nonostante alcuni aggiustamenti sulla rivalutazione rimane la reintroduzione dei ticket per il pronto soccorso e per le visite specialistiche che è assolutamente negativa per le persone anziane che sono quelle che utilizzano maggiormente la sanità. Manca il testo relativo alla riforma fiscale.

Serve una patrimoniale, serve prendere i soldi a chi ha le ricchezze, purtroppo stiamo vedendo che nulla è cambiato, si cerca ancora di spremere i pensionati, la parte più debole di questo Paese. Ora andiamo a incontrare il viceprefetto, a cui spiegheremo le nostre ragioni, il perchè i pensionati di Parma non accettano questa manovra. Chiederemo all'ufficio del Governo di trasmettere questa indignazione al Governo". Presenti anche Baldo Ilari, segretario generale FNP Cisl Parma, e Giuliana Rossi, segretaria generale proviciale Uil Pensionati.


 

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