Pensionato truffato dalla mail falsa, conto svuotato di 16 mila euro: 5 denunce

La vittima, di Polesine Zibello, ha risposto ad una delle tantissime mail che gli venivano inviate dalla banda con il logo del istituto di credito ma erano fasulle: la sua sim è stata clonata dai malviventi per accedere all'home banking

Lo hanno scelto come possibile vittima e poi hanno fatto di tutto per raggiralo e truffarlo, fin quando non sono riusciti a sottrargli i 16 mila euro del suo conto corrente, senza che lui se ne accorgesse. Il grave episodio, non il primo anche nella zona della Bassa, è avvenuto a Polesine-Zibello e ha visto come protagonista un pensionato di 70 anni, che aveva messo da parte la cifra, nel corso degli ultimi anni di pensione. Le indagini, portate avanti dai carabinieri di Polesine-Zibello e coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma e dalla Pm Paola Dal Monte, sono iniziate nel settembre del 2016. In quei giorni il pensionato si è accorto che il suo conto era stato prosciugato e, su consiglio del direttore della banca, si è recato dai militari per denunciare la truffa. Da quel momento in poi sono state avviate le indagini: i truffatori inviavano mail ripetute all'uomo, con il logo del suo istituto di credito ma che ovviamente erano fasulle: un vero e proprio bombardamento che aveva un solo scopo: ottenere i codici di accesso al conto del 70enne. Ad un certo punto l'uomo ha risposto ad una della mail fornendo le credenziali, convinto che fosse la sua banca a chiedergliele. I truffatori, a quel punto avevano bisogno del suo numero di telefono per effettuare le operazioni di home banking: sono riusciti a clonarlo. Attraverso un dealer situato nel napoletano hanno disattivato la Sim del 70enne, intestatario del conto corrente online, ed hanno attivato una sim identica, che hanno utilizzato poi per efettuare le operazioni. Con due bonifici il conto dell'anziano è stato prosciugato. I carabinieri sono riusciti, attraverso una precisa analisi dei flussi telematici, ad individuare gli intestatari delle due postpay sulle quali era passato il denaro: due prestanome che sono stati denunciati. Il denaro poi era finito ad altre tre persone, che sono anch'esse state individuate e denunciate. Per tutti e cinque è scattata una denuncia per truffa informatica aggravata e ricettazione: due di loro si trovano già in carcere perchè arrestati nell'ambito di un'operazione che ha sgominato una banda di truffatori, specializzati proprio nei raggiri online e nello svuotamento di conti corrente. 

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