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Il dramma di un personal trainer: "Senza ristori da mesi: io e la mia famiglia siamo al collasso"

La testimonianza: "Non riesco a pagare l'affitto: vivo ogni giorno con l'angoscia di sapere se i bonus di gennaio, febbraio e marzo arriveranno o no" 

La crisi dovuta all'emergenza da Covid-19 morde forte e porta al rischio collasso molte famiglie della classe media parmigiana che, con la chiusura di molte strutture, dopo mesi di sofferenza ora si trovano in una situazione di estrema difficoltà. I ristori del Governo per il 2021 continuano a non arrivare, nonostante siano già passati quasi tre mesi dall'inizio dell'anno. 

Ha 39 anni e ormai da quattro mesi non ha più la possibilità di lavorare all'interno delle palestre e dei centri sportivi con i quali collaborava, chiusi dal 25 ottobre. M.D. è un personal trainer che, dopo mesi e mesi di chiusure, lavori a singhiozzo e pochi bonus da parte del Governo, si trova in una situazione moldo difficile: non riesce più a pagare l'affitto ed è allo stremo, insieme a tutta la sua famiglia. 

Da quando tempo non lavora all'interno del centro sportivo e che ruolo svolgeva? 

"Ho 39 anni e lavoro come personal trainer in alcuni centri sportivi di Parma dal 2009. Da ottobre, quando le misure anticontagio hanno previsto, ancora una volta, la chiusura di palestre e centri sportivi, ho smesso di lavorare. Con la chiusura delle strutture chiaramente non ho più avuto la possibilità di lavorare. Sono quindi ormai quattro mesi di stop forzato". 

Ha ricevuto dei ristori per questi mesi di inattività? 

"I primi ristori sono arrivati dopo mesi dalle prime chiusure di marzo, aprile e maggio. Inizialmente mi sono arrivati 600 al mese, poi 800 euro. Nel mese di giugno abbiamo ripreso con molta fatica: io facevo molte meno ore. Dopo tutti quei mesi senza stipendio è stato molto difficile andare avanti, considerando tutte le spese, a partire da quella per l'affitto. Ad agosto, poi, è andata ancora peggio, con le chiusure estive delle palestre. Il mio stipendio è stato dimezzato. Poi ad ottobre siamo stati di nuovo costretti a chiudere. I bonus di  novembre e dicembre sono arrivati verso Natale". 

Ha cercato un altro lavoro nel frattempo? 

"Cercare un altro lavoro non era semplice, anche perché se avessi fatto anche solo poche ore, non mi avrebbero dato i bonus tanto attesi. Ho provato più volte ma non sono stato molto fortunato.  Nel 2021, per non farmi mancare nulla, ho avuto anche problemi di salute e sono stato ricoverato 20 giorni e, considerando il recupero di un mese, non ho avuto la possibilità di lavorare. Attualmente sono alla ricerca di una occupazione momentanea ma è difficile trovare un impiego: invio ogni giorno richieste ma niente. In aggiunta dei tanti attesi ristori di gennaio, febbraio, marzo non si sa ancora nulla. Viviamo ogni giorno nel dubbio che ci diano i mesi tanto promessi".

Quali sono le sue prospettive per le prossime settimane e cosa pensa della situazione

"Mi auguro che il nuovo Governo dia il prima possibile dei sostegni economici, ho una famiglia e siamo allo stremo. Penso che tutta questa situazione sia abbastanza ridicola: non si capisce il perché di questo accanimento contro la palestre che, applicando le misure previste dai protocolli - prova temperatura all'arrivo, cambio scarpe, mascherine, prenotazioni tramite app - sono luoghi sicuri. Le palestre dovrebbero restare aperte anche per gli aspetti positivi legati alla salute. Le persone anziane, per esempio, devono fare attività fisica". 

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