Scuola, stato di agitazione del personale Ata. Cgil: "Indifferenza dai Ministri"

Lo scorso 10 luglio la Flc Cgil ha proclamato formalmente lo stato di agitazione di tutto il personale Tecnico, Amministrativo e Ausiliario (ATA) della scuola con la richiesta di esperimento della procedura di conciliazione

Lo scorso 10 luglio la Flc Cgil ha proclamato formalmente lo stato di agitazione di tutto il personale Tecnico, Amministrativo e Ausiliario (ATA) della scuola con la richiesta di esperimento della procedura di conciliazione. Questa decisione è stata presa dal momento che la Ministra Carrozza, a distanza di una settimana dall'incontro con i sindacati della scuola, non ha dato risposte concrete alle tante emergenza Ata.

"Lo stato di abbandono - si legge in una nota- in cui versano i servizi (vedi il blocco continuo del sistema NOIPA) e l'indifferenza dei Ministeri interessati (Miur/Mef) non è più tollerabile. Pertanto coerentemente con l'impegno proso con i lavoratori, è stata avviata la procedura di conciliazione con le seguenti motivazioni: mancate immissioni in ruolo con decorrenza 1° settembre 2012 su tutti i posti disponibili di Collaboratore Scolastico, Assistente Amministrativo e Tecnico, Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi; mancato rispetto del Ccnl Scuola con riferimento al pagamento delle posizioni economiche; riduzione dei compensi per lo svolgimento delle funzioni superiori svolte dagli Assistenti Amministrativi in sostituzione dei DSGA; 

LE MOTIVAZIONI. "Oltre a ciò la mancata apertura della sessione negoziale per compenso DSGA che "reggono due scuole"; mancata attivazione dei tavoli di confronto tra Centri ministeriali e Scuole autonome per alleggerire il peso della burocrazia riversata sulle scuole da Miur e Mef (inefficienza sistema Noipa, controlli ragionerie provinciali, ecc); mancata indizione concorso DSGA, nonostante il nulla osta della corte dei Conti. (450 posti); mancata stabilizzazione di oltre 800 Assistenti Amministrativi che da anni sostituiscono i DSGA in attesa del concorso ordinario e riservato; revisione tabelle organici e carichi di lavoro a seguito di dimensionamento della rete scolastica; mancata stabilizzazione dei posti liberi in organico di fatto (posti 30 giugno/31 agosto) dal momento che per gli ata la sospensione delle attività didattiche coincide con periodi di maggior impegno; riduzione del finanziamento per le ditte di appalto. In caso di esito negativo del tentativo di conciliazione, con l'inizio del prossimo anno scolastico. saranno avviate una serie di iniziative di lotta, locali e nazionali, contro una situazione non più sostenibile."

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