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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca

Peste suina africana, la Lega: "Mobilitazione piena in Emilia-Romagna"

"Come hanno fatto le altre Regioni confinanti interessate”. Lo chiede il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Fabio Rainieri con una interrogazione alla Giunta regionale

“Occorre una mobilitazione piena per le misure di controllo ed eradicazione della peste suina africana come hanno fatto le altre Regioni confinanti interessate”. Lo chiede il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Fabio Rainieri con una interrogazione alla Giunta regionale.

“Con l’ampliamento delle zone di restrizione I e II stabilito dall’UE è di conseguenza necessario inasprire le misure e quindi anche aumentare l’impegno economico per esse – ha spiegato Rainieri – È un’operazione che può essere fatta senza tanti tentennamenti dalla Giunta regionale. Liguria, Piemonte e Lombardia, infatti, sono già avanti su questo e non hanno avuto limitazioni dalla gestione commissariale. C’è un’emergenza in corso con un enorme rischio economico e sociale e si deve essere capaci anche di scavalcare la burocrazia. Quella burocrazia di cui come al solito in Emilia—Romagna sì abusa. Infatti la selezione dei cinghiali può ora essere praticata solo con cani certificati da limiere, quindi legati e non adatti alla caccia in battuta. Un grande limite anche perché di cani con quella certificazione ce ne sono pochi e l’addestramento per ottenerla è lungo e costoso. Inoltre, per le province di Parma e Piacenza dovrebbe già essere operativo il contributo di 130 euro stabilito con convenzioni con gli ATC da riconoscere ai cacciatori per ogni capo di cinghiale abbattuto. È una misura che andrebbe pubblicizzata al massimo e che bisogna essere pronti ad incrementare il più possibile”. 

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