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Pge, Pagliari "A che punto è l'indagine?"

Il senatore Pagliari (Pd) si interroga riguardo all'indagine su Parma Gestione Entrate

Parma Gestione Entrate S.p.A., a prescindere dall’aspetto penalistico, è una vicenda che appare, sul piano politico-amministrativo, gravissima. E il dovere di trasparenza, in termini di puntuale e tempestiva informazione della Città, è indiscutibile e massimo, più che mai oggi con la recente approvazione del c.d. accesso civico (=aperto a tutti) agli atti della P.A. e delle loro società.

Come noto, a seguito di denunce da parte di cittadini e associazioni di consumatori, l’Amministrazione comunale ha prima avviato un'indagine interna che ha portato l'ex Presidente (nominato dal Comune) a dichiarare, con un comunicato stampa, che “i rilievi statistici puntuali e a campione non hanno mostrato particolari anomalie”. Il giorno dopo, la stampa ha smentito tale affermazione, rendendo pubbliche varie presunte irregolarità compiute nelle notifiche, ponendo l’esigenza di appurare se fosse vero o no – ad esempio – che lo stesso notificatore firmava con tre sigle diverse.

Dopo le dimissioni del Presidente e del Direttore, il Comune ha incaricato una società di revisione per controllare la correttezza delle notificazioni.

A che punto è arrivata l’indagine stessa? La società di revisione ha depositato la relazione? Qual è l’esito?

Il Comune ha il dovere di una tempestiva informazione, anche per consentire al nuovo Cda, non committente della verifica e non destinatario della relativa relazione, di assumere, se del caso, ogni più opportuno provvedimento consequenziale.

Basti, al riguardo, ricordare che PGE è la società comunale di esazione dei tributi e che i fatti da appurare riguardano la veridicità o meno di cartelle esattoriali e di ingiunzioni di pagamento di multe o correspettivi pubblici o sanzioni e delle relative notifiche, nonché le modalità di riscossione e l’effettivo flusso del relativo denaro nelle casse comunali. E sono atti che riguardano cittadini ed imprese, spesso comportando gravissimi problemi, cosicché deve essere garantito il massimo rispetto della legalità.

A prescindere dall’indagine penale, infatti, sulla vicenda amministrativa non può calare il silenzio, non possono restare ombre e non sono certo risolutive le dimissioni del Presidente e del Direttore: ci vuole chiarezza sui fatti e sulle responsabilità.

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