Phyu Phyu Thin, la “Madre Teresa” birmana ospite dell’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania

L'attivista di 42 anni birmana a fianco dei malati di Aids e parlamentare della Lega Nazionale per la Democrazia sarà a Parma dal 28 marzo al 6 aprile. Incontro sabato 29 alle 13 al Caffè del Teatro Regio

Phyu Phyu Thin, 42 anni, attivista birmana a fianco dei malati di Aids e parlamentare della Lega Nazionale per la Democrazia dal 2012, amica di Aung San Suu Kyi e molto amata dal suo popolo, tanto da essere considerata una Madre Teresa della Birmania, sarà ospite dell’Associazione per l’Amicizia Italia – Birmania di Parma per un viaggio in Italia e a Parma dal 28 marzo al 6 aprileLa visita consolida i rapporti di collaborazione tra l’Italia e la Birmania e in particolare il legame di Parma con il popolo birmano dopo il viaggio di Aung San Suu Kyi dell’ottobre scorso.

La deputata incontrerà a Parma un gruppo di medici e operatori sanitari impegnati in progetti di collaborazione con la Birmania nel campo sanitario, coordinati dalla prof. Anna Mazzucchi. Sabato 29 alle ore 13 al Caffè del Teatro Regio è organizzato dallo Zonta Club International un incontro con le donne delle associazioni. Nei giorni seguenti si recherà presso l’Ospedale dei Bambini, la Casa della Salute, la comunità Betania e sarà ospite della Fondazione Chiesi. Il 2 aprile incontrerà in Provincia il Presidente e la Conferenza Sociosanitaria Territoriale. Visiterà anche Busseto e la casa natale di Giuseppe Verdi.

A Roma sarà audita dalle Commissioni Sanità ed Esteri riunite di Senato e Camera, visiterà il Policlinico Gemelli, la Fondazione Don Gnocchi e incontrerà alcune suore birmane. Phyu Phyu Thin, dopo aver accolto in casa sua malati di Aids, gestisce un centro clinico a Yangonche fornisce trattamenti, medicine e consulenza ai pazienti affetti da HIV e AIDS. Detenuta nel 2000 e nel 2007 a causa del suo impegno per la liberazione di Aung San Suu Kyi dagli arresti domiciliari e per aver denunciato l’esistenza della piaga dell’Aids in Birmania, è stata liberata nel 2007. Durante la sua detenzione ha messo in pratica uno sciopero della fame e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha chiesto la sua liberazione. Sempre nel 2007, People in Need le ha assegnato, insieme con le altre prigioniere Su Su Nway e Nilar Thein , il Premio Homo Homini.

Nel 2011 e nei primi otto mesi del 2012 ha trattato e salvato, nel suo centro, 300 persone in un Paese dove l’assistenza sanitaria è ridotta ai minimi livelli dopo decenni di dittatura militare. La sua visita in Italia e a Parma consentirà a noi di avere informazioni dirette sulla situazione politica in Myanamar e a lei di conoscere l’organizzazione sanitaria del nostro Paese e di avviare progetti concreti di collaborazione.

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