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Neve, Pizzarotti: 'I giornali danno spazio a segnalazioni in maniera strumentale"

La replica del sindaco Pizzarotti e dell'assessore Alinovi alle polemiche dei giorni scorsi riguardo alla gestione dell'emergenza neve. Alinovi: "Si può fare meglio ma è stata data una buona risposta alla città con le strade principali sgombre in poco tempo"

"Si può sempre fare meglio ma abbiamo dato una buona risposta all'emergenza rendendo le strade principali della città libere in poco tempo". Risponde così l'assessore Alinovi alle polemiche dei giorni scorsi sulla gestione della grande nevicata che ha colpito Parma e il territorio. 50 cm di neve, un dato record negli ultimi decenni, sottolinea il Comune, che per voce del Primo Cittadino ci tiene a sottolineare l'impegno attivato impiegando 112 mezzi spartineve in servizio per 17 ore, entrati in azione nei tempi previsti, dopo lo spargimento complessivo di 300 tonnellate di sale con l'impiego di 40 squadre di spalatori. I danni maggiori sono stati causati dalla caduta di alberi e rami per l'eccessivo carico di neve, provocando in alcuni casi anche danni alle auto in sosta, per i quali è possibile però presentare una richiesta di risarcimento via mail con i dati e le immagini di documentazione.

La città non si è mai fermata, sottolinea l'assessore Alinovi, rimarcando che in poche ore le vie principali erano sgombre, nonostante i disagi alla circolazione determinati anche, come spiegato dalla Polizia Municipale, dalla chiusura dell'autostrada. Gli spargisale sono entrati in azione già dal 5 febbraio attorno alle 22, mentre i mezzi spartineve sono stati attivati e entrati in servizio attorno alle 2 del mattino del 6 febbraio. 22 mezzi sono stati impiegati nella grande viabilità, 20 negli svincoli delle tangenziali, 11 nel centro storico, 33 nella zona sud della città e 26 nella zona nord. "Abbiamo cercato di mitigare i disagi con i nostri mezzi e il piano neve - sottolinea Alinovi -, puntando a priorità come la rimozione di rami e l'abbattimento di alcuni alberi, per un impegno economico di oltre 500 mila euro. Questa emergenza ci ha insegnato quali siano le principali criticità da affrontare anche con le ditte, ma avere una città totalmente sgombra dalla neve significa impiegare mezzi per caricarla e rimuoverla, con costi decisamente più alti, che avrebbero comportato il dispendio di ulteriori 500 mila euro". Un punto su cui anche il sindaco Pizzarotti ci tiene a esprimersi a seguito delle polemiche: "In un Paese in crisi con difficoltà a erogare risorse per servizi essenziali come per il sociale abbiamo ritenuto insensato impiegare altre risorse per rimuovere neve che nel giro di pochi giorni si scioglierà da sola. Le strade sono percorribili, i disagi inevitabilmente ci sono, ma i cittadini devono avere pazienza e collaborare con senso civico, curandosi di tenere libero dalla neve il proprio marciapiede di casa o del proprio negozio e avere un'aspettativa diversa su punti di transito come i marciapiedi che inevitabilmente dopo nevicate come quella dei giorni scorsi non possono essere totalmente agibili come in situazioni normali. A volte si perde il senso della misura preferendo la polemica".

Tra le conseguenze della nevicata l'interruzione di energia elettrica che ha coinvolto nella città di Parma 25 mila utenze, disagi risolti nel giro di 24/ 36 ore, sottolineano da Iren. A essere interessate dai disagi 19 linee ad alta tensione per la caduta di alberi. Già nel pomeriggio di sabato, assicura Iren, l'emergenza era rientrata. I problemi maggiori per le utenze restano quelli della provincia, con utenze tuttora senza energia. Una nota da Iren anche riguardo le polemiche sul mancato servizio di raccolta differenziata. "Abbiamo scelto in accordo con il Comune di non effettuarla non perchè non saremmo stati in grado di farlo, ma per non creare un ulteriore intralcio ai lavori di pulizia delle strade dei mezzi e per non rallentare ulteriormente la circolazione. Era comunque presente un presidio sul territorio con squadre e centralini attivi 24 ore su 24". E in merito alle polemiche sulla scelta di non chiudere le scuole nel giorno di caduta della neve il sindaco Pizzarotti precisa: "Abbiamo scelto di non chiuderle per non aumentare i disagi, pensando ai genitori che con preavviso nullo non avrebbero saputo a chi lasciare i propri figli".

Sulla circolazione dei bus urbani della Tep il sindaco si esprime anche a seguito delle polemiche di alcuni cittadini che avevano segnalato condizioni di poca sicurezza dei mezzi, come la presenza di ruote lisce. "Sono in corso le verifiche del caso, ma occorre anche dire che spesso i giornali danno troppo spazio in maniera strumentale a singole segnalazioni senza un'adeguata verifica, generando allarmismi e informazioni non obiettive. Si dovrebbe tornare a un'informazione istituzionale e bilanciata". In programma, secondo quanto accennato nel corso della conferenza stampa, un sistema di informatizzazione e allertamento per comunicare in modo rapido con le famiglie per le diverse comunicazioni, dalla scuola all'emergenza neve, e per poter avere un tracciamento dei mezzi per i controlli del Comune in modo da monitorare non solo i mezzi spargisale ma anche gli altri mezzi utilizzati nell'emergenza neve. L'intento è quello di comunicare in modo più diretto con i cittadini anche per trasmettere con chiarezza quali siano i confini e le responsabilità".

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