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Mucche sull'autostrada

Mucche sull'autostrada

Pianura Padana e cementificazione: le mucche pascoleranno sull'asfalto

Presentato il rapporto di Legambiente Emilia-Romagna sulle infrastrutture. A Parma "le pianificazioni sbagliate sul trasporto pubblico hanno lasciato la città senza progetti di ampio respiro"

Mostrare i limiti e gli impatti che avranno le sei principali infrastrutture stradali previste in Emilia-Romagna. Dal tratto regionale della nuova Romea, all'autostrada Cispadana con un focus particolare sui problemi di Bologna e Parma, "dove le pianificazioni sbagliate sul trasporto pubblico hanno lasciato le città senza progetti di ampio respiro pur a fronte di ingenti spese di denaro pubblico".

E' questo il contenuto del rapporto di Legambiente Emilia-Romagna sulle infrastrutture presentato a Bologna. "Dalla fotografia che abbiamo fatto - ha detto Lorenzo Frattini, presidente regionale di Legambiente durante la conferenza stampa di presentazione - emerge una profonda crisi della pianificazione delle città e del territorio. L'Emilia-Romagna rischia di rimanere indietro in un periodo in cui si parla di abbandono di petrolio e rivoluzione verde". La copertina del rapporto (mucche che pascolano su un' autostrada) riassume, dal punto di vista degli ambientalisti, i dati raccolti: solo le opere analizzate dallo studio comporterebbero oltre 630 ettari di terreno impermeabilizzato da pavimenti autostradali, svincoli, parcheggi ed aree di servizio. A questo si aggiunge la perdita di suolo agricolo dovuta alle opere collaterali che determinerebbero una perdita di zone coltivabili pari ad oltre mille ettari.

Ma se la vittima di queste opere sarà soprattutto la campagna di pianura (ad esempio, la nuova Mestre-Ravenna taglierà in due una delle poche taglierà in due una delle poche aree di pianura agricola non ancora urbanizzata), vittime di errori politici sono state le aree urbane di Bologna e Parma: "Il nodo di Bologna - è scritto nell'introduzione del rapporto - rimane irrisolto. La principale città della regione, che dovrebbe misurare le proprie politiche sulla mobilità con Friburgo, Montpellier, Monaco è impantanata da decenni in scelte irrisolte e progetti disorganici (in particolare Civis e People mover).

E a Parma, le risorse economiche previste per un sistema di trasporto di massa si sono infrante su di un progetto fallimentare di metropolitana, lasciandosi dietro soldi pubblici spesi per nulla e il vuoto di un'alternativa per il futuro". Infine, come ha ricordato Kim Bishop della segreteria regionale, il rapporto riporta anche un giudizio sul piano trasporti regionale 2010-2020: "Un giudizio - ha detto - abbastanza critico per le tante opere e macropere stradali: come Legambiente ci aspettiamo una rivoluzione dei trasporti che passi per la rotaia e, in particolare, non solo sulle grandi opere come l'alta velocità".

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