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La Ghiaia un mese dopo: la voce dei commercianti di diverse generazioni

In piazza funzianono soprattutto i bar, mentre i negozi sotto il lungoparma non stanno facendo affari. Ancora aperto il cantiere dei piani sotterranei, ma c'è chi dice che è tornata la Ghiaia di una volta

Un sabato mattina tra bancarelle. Viavai continuo e le ruspe, relegate a un angolo, di un cantiere ancora in corso. Come è diventata la Ghiaia a un mese dall'inaugurazione? Vecchi negozi che si affacciano sul luogo che era storicamente lo spazio più vivo e popoloso di Parma. Quello che era il mercato coperto, con bachi di carne, formaggi e generi alimentari dalla numerosa clientela per garanzia di qualità, è stato trasferito in Piazzale Santa Croce, per un tempo provvisorio che dura ormai da oltre 2 anni.

Palese la differenza tra lo spicchio di mercato che guarda sulle botteghe storiche, che avevano e mantengono, nonostante tutto, i vecchi clienti, e l'altra metà, con negozi che si teme diventino il dejà-vu di altri quartieri con una fine predestinata. "I quattro anni e passa di cantiere li abbiamo sentiti eccome! Ora le cose riprendono ad andare. Direi che in Ghiaia ormai funzionano soprattutto i bar, i negozi sotto il lungoparma non stan facendo dei grandi affari, - afferma una dipendente della Salumeria Ghiretti -. Per non parlare di questa vela! C'è da abituarsi anche a quella! Vista da sotto può anche andare, ma vista da sopra è inguardabile! Quando era nevicato era tutto buio perchè la neve aveva oscurato la luce".
Proseguono, tra il passare dei clienti in negozi e bancarelle, i lavori di cantiere per la  realizzazione di piani sotterranei e del cannocchiale lungo via Romagnosi, nell'intento di creare il minor disagio possibile al commercio e ai residenti.

Altro aspetto i banchi in Pilotta, tra speranze e rassegnazione. Significativa la testimonianza di una commerciante che si è dovuta spostare più volte nel corso degli anni.
"Prima siamo finiti in via Verdi, ed era difficile riprendere la clientela. Qui la stessa cosa, anche perchè il problema principale è che la gente fa fatica a ritrovare i vecchi banchi che frequentava prima, e dobbiamo di nuovo farci conoscere. E' ogni volta un po' come riniziare da capo. Anche qui siamo provvisori, non so tra quanto, ma ci sposteranno nella piazzetta qua dietro, all'angolo di via Pigorini".
Non solo lamentele ma anche qualche nota positiva nei commenti tra vecchi e nuovi commercianti a confronto. Da uno dei primi banchi di abbigliamento arrivando da via Mazzini la voce soddisfatta di una dipendente: "Noi non eravamo qui già da prima. E' il nostro primo mese e le cose vanno bene! La gente sembra contenta, qualcuno ha anche detto che sembra tornata la Ghiaia di una volta!". Questione di punti di vista.

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