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In piazza gli ivoriani di Parma e provincia: "Stop al massacro di civili"

La comunità si è ritrovata in Piazzale della Pace per denunciare le violenze in Costa d'Avorio e chiedere lo stop ai crimini di guerra perpretati nel loro Paese d'origine, difficili i contatti con le famiglie

costavorioLa comunità ivoriana di Parma è scesa ieri in piazza per manifestare contro il massacro di civili che si sta verificando nel loro Paese d'origine: uomini, donne, bambini e ragazzi insieme per gridare forte il proprio sdegno per le conseguenze dello scontro tra il vecchio presidente Laurent Gbagbo, il candidato Alassane Ouattara e le altre fazioni in lotta, con in più l'intervento armato francese, l'episodio che per molti è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: centinaia di morti, una situazione di caos totale. La comunità ivoriana di Parma e provincia ha indetto un presidio in piazzale della Pace specificando che l'iniziativa non aveva carattere politico, l'unico contenuto era di denuncia dei crimini contro i civili. Molte le voci di quest'esplosione di rabbia di una della comunità più numerose di Parma, gli ivoriani nella nostra città sono circa 1.200.

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Cartelli con immagini dei massacri di civili e le scritte "Obama e Sarkozy assassini" sono state mostrate ai passanti, molti dei quali increduli che ignoravano ciò che sta succedendo nel Paese africano. Sono stati appesi diversi striscioni: "Denunciamo i crimini di guerra ed il genocidio", "Chiediamo alle persone di buona volontà un'assistenza umanitaria, "omettere, negare, uccidere".

Molte delle persone scese in piazza ha famigliari in Costa d'Avorio con i quali non riescono a mettersi in contatto da tempo. "Anche gli ivoriani vogliono essere padroni a casa loro, ma i francesi ci bombardano con la complicità dell'ONU. Francia, Usa, Ua per non ricontare i voti massacrani migliaia di ivoriani. Addirittura Sarkozy propone di trattenere per la Francia l'80% dei proventi del petrolio o del bacino petrolifero del golfo di guinea" si legge in un volantino distribuito da una manifestante. "Non siamo quì per un dibattito politico - sottolinea invece Alain, presidente della comunità ivoriana di Parma e provincia- ma solo per denunciare i crimini contro i civili commessi in Costa d'Avorio, diciamo no alla violenza di questi giorni. Ora la situazione è molto caotica, molte fazioni diverse combattono tra di loro e a farne le spese sono i civili. E' molto difficile mettersi in contatto con i nostri famigliari". Non è di questo parere la maggioranza della piazza che denuncia con forza il ruolo e gli interessi della Francia nell'ex-colonia, dove mantiene ancora enormi interessi commerciali, vista come la responsabile dei massacri contro i civili.

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