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Piazzale D'Acquisto, polemiche sui lavori. I residenti: "Era meglio prima"

In principio doveva essere un parcheggio sotterraneo. Poi, dopo il ricorso perso al Tar, l'amministrazione ha optato per una riqualificazione. Ma ora fa discutere il taglio di sei aceri trentennali

Piazzale Salvo D'Acquisto, un cantiere a cielo aperto. Non si placano le polemiche sulle sorti dell'area e sugli interrrogativi che le accompagnano. Pomo della discordia uno spazio che il Comune voleva destinare a parcheggio interrato meccanizzato, nell'ambito di un piano che ne prevedeva la realizzazione, inizialmente, anche di altri sette in città. Idea innovativa secondo l'amministrazione, un parcheggio invisibile che avrebbe permesso, attraverso un silos sotterraneo, di ricavare settanta posti auto, a fronte della presenza, nei pressi del piazzale, di decine di altri posteggi liberi. Lavori che avrebbero comportato scavi profondi venticinque metri, poi bloccati da un comitato sorto in segno di protesta.

Troppi i rischi di staticità per le abitazioni e le possibili ripercussioni per momunenti ed edifici di pregio come Palazzo Borri e vicini al piazzale, come Cattedrale, San Francesco al Prato, Casa della Musica e Casa del Suono, lamentavano il Coordinamento Niente Voragini e il Comitato di Pier Giuseppe Mesa, presentando e vincendo il ricorso al Tar. Cambio di strategia per il Comune che, a settembre, dovendo rinunciare al progetto, sceglie di avviare una riqualificazione del piazzale. Motivo per il quale, ancora oggi, da agosto, lo spazio risulta inagibile per la presenza delle transenne. Ritardi dovuti alla neve e alle pratiche burocratiche la giustificazione data dall'Assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Aiello. “Non stravolgeremo niente – afferma –, anzi, ma renderemo questo luogo più bello e più fruibile risparmiando anche diverse migliaia di euro rispetto al progetto originario”.

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Intanto, è previsto per oggi, nell'ambito della ristrutturazione del piazzale, l'abbattimento di sei aceri, secondo quanto denunciato in un comunicato stampa diramato dal Coordinamento Niente Voragini, Legambiente e ADA. Fortemente criticato il silenzio delle autorità in merito. "Ovviamente – si legge nel documento –  l'amministrazione Comunale si è ben guardata dall'informare per tempo la cittadinanza di questa operazione, forse per far trovare tutti di fronte al fatto compiuto, data la "scomodità" politica di annunciare tale scelta". Il perchè della decisione e l'eventuale presa in considerazione di ipotesi alternative sono le domande poste a gran voce dalle associazioni, in aperta disapprovazione con l'abbattimento di quelle piantumazioni che, trent'anni fa, erano state messe in opera nel piazzale per volere delle suore Luigine. Denunciato, inoltre, lo stato di degrado che colpisce piante fino a pochi mesi fa rigogliose, causato, secondo le associazioni, dalla poca accortezza usata nel corso dei lavori per la realizzazione del parcheggio.

Pronta la risposta dell'Amministrazione, che ha precisato come "il numero delle piante, al termine dei lavori di sistemazione del piazzale, resterà identico a quello attuale, così come era già stato ribadito in ogni passaggio dell’iter di condivisione del progetto con i cittadini della zona". Una pianificazione calata dall'alto e non voluta dai cittadini, affermano Coordinamento Niente Voragini, Legambiente e ADA. "E' da anni che i residenti chiedono una sistemazione della piazza per il degrado in cui versava. Soprattutto perchè in molti la trattavano come fosse unicamente zona di bisogni per i cani", afferma la presidente del Consiglio di Quartiere Parma Centro Annalisa Andreetti aggiungendo, "in merito agli alberi tutto si sta svolgendo a norma. E poi, d'altronde, ogni pianta ha un suo inizio e una sua fine".

E' in merito alle motivazioni di tale scelta di riqualificazione che sorgono forti perplessità da parte di alcuni residenti. "Andava bene com'era, noi non abbiamo chiesto niente. Certo, ora che l'hanno conciato così, dovranno pur sistemarlo", afferma una signora. Il progetto prevede di dare vita, sostiene l'Amministrazione, a "maggiori spazi di aggregazione e socializzazione, per creare quel “cannocchiale” prospettico fra il piazzale e il duomo, che contribuirebbe a qualificare anche artisticamente l’intera zona". "Non penso che ci potrebbe essere niente di meno artistico in tutto questo", è il commento di un osservatore rassegnato, guardando verso il piazzale.

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