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Piazzale Inzani, il minimarket indiano non potrà vendere alcolici dalle 17 alle 22

Un'ordinanza firmata dal sindaco Pizzarotti lo vieta: ecco perchè

In data 27 luglio 2016, il Sindaco ha firmato un Ordinanza di limitazione degli orari di vendita di bevande alcooliche e superalcooliche, nei confronti di un esercente attività commerciale operante in Strada Inzani. L’Ordinanza va ad aggiungersi a quella emessa il 21 marzo 2016 nei confronti di altri quattro esercenti e concerne un esercizio che al tempo non risultava in attività. Il provvedimento fa seguito alle denunce, segnalazioni ed esposti di cittadini residenti, riscontrate da approfonditi accertamenti della Polizia Municipale ed è diretto a contrastare il degrado ambientale causato da tale esercente, che vende bevande alcooliche indiscriminatamente anche a minori e a soggetti adulti in palese stato di alterazione psico-fisica a prescindere dalle loro condizioni, omettendo di intervenire durante le liti e non attivando neppure le forze dell’ordine.

Conseguenza di tali comportamenti sono l’abbandono indiscriminato dei contenitori delle bevande consumate dalla clientela, liti e risse e complessiva situazione di degrado, con rischi per la sicurezza di automobilisti e pedoni e lesione del decoro e pulizia dei luoghi, che costituiscono un’evidente lesione dell’interesse collettivo dei cittadini e, in particolare, di quelli che abitano in prossimità dell’esercizio stesso.

Per effetto di tale provvedimento, l’esercente non potrà vendere bevande alcooliche e superalcooliche tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 22.00 (è infatti questo l’arco temporale in cui il fenomeno si intensifica) e con decorrenza dalla data della notifica fino al 30 settembre 2016, per prevenire l’ulteriore aggravamento del degrado legato alle favorevoli condizioni climatiche legate al periodo estivo, che inducono un maggiore stazionamento della clientela in esterno.L’Ordinanza, preventivamente comunicata e condivisa con il Prefetto è già stata notificata al destinatario e le sue eventuali violazioni saranno punite con la sanzione pecuniaria di Euro 300,00 e con l’applicazione della sospensione dell’attività di vendita fino ad un massimo di 20 giorni, trattandosi di violazione di particolare gravità.

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