Picchia la madre e la compagna davanti ai figlioletti: 39enne condannato

L'uomo dovrà scontare un anno e 5 mesi di reclusione: la convivente, dopo l'ultima aggressione, si è rifugiata a casa della sorella di lui

Ha picchiato, minacciato di morte e perseguitato la compagna ma anche la madre che si era trasferita a vivere con il figlio e la nuora per cercare di stemperare la tensione che si era creata tra i due in casa. Un 39enne, che è stato condannato dal Tribunale di Parma ad un anno e 5 mesi di carcere, aveva iniziato ad avere comportamenti possessivi e violenti contro la convivente dopo la nascita del loro primo figlio, nel 2012. L'abuso di alcool e la violenza quotidiana di quell'uomo contribuivano a creare un'atmosfera pesante e di minaccia continua nei confronti della donna. Numerosi sono stati gli episodi di violenza contro la convivente, le minacce di morte e di portare via il figlio. Dopo un'aggressione a calci e pugni, avvenuta nell'estate del 2017, la donna è andata al Pronto Soccorso e si è poi rifugiata a casa della sorella del suo aggressore, che l'ha accolta e protetta. Da quel momento in poi il 39enne ha iniziato ad appostarsi davanti all'abitazione della sorella e a compiere atti persecutori: arrivava anche ad effettuare 60 telefonate in una sola giornata. 

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