Piccole Figlie, dopo l'alluvione gli ambulatori riaprono all'ex Romanini

Con la riattivazione dei poliambulatori l'Ospedale Piccole Figlie completa la riapertura delle attività sanitarie, in meno di 2 mesi dall'alluvione del torrente Baganza che aveva danneggiato la struttura provocando il fermo dell'ospedale

Con la riattivazione dei poliambulatori l'Ospedale Piccole Figlie completa la riapertura delle attività sanitarie, in meno di 2 mesi dall'alluvione del torrente Baganza che aveva danneggiato la struttura provocando il fermo dell'ospedale. La palazzina dei poliambulatori è tuttora inagibile, così come gli spazi al piano terra che ospitavano la palestra di riabilitazione e il centro Hope per la diagnosi e cura del dolore. 

La decisione, inevitabile, è stata di ridislocare le attività per consentirne la ripresa in tempi brevi. Gli ambulatori più collegati all'attività ospedaliera, (ad esempio: cardiologia, il centro flebologico, oculistica, otorinolaringoiatria) sono stati allocati all'interno dell'edificio principale in via Po, ridisegnando gli spazi e riunificando, con qualche sacrificio, uffici ed altre funzioni. Ma in via Po non c'era spazio per tutti i servizi ed è stato necessario trovare una struttura esterna, ove delocalizzare alcune attività, in particolare l’intero presidio di Medicina Fisica e Riabilitazione con il centro Hope, di diagnosi e terapia del dolore. 

Tra le varie possibilità la più idonea è risultata essere l'ex-Romanini in via Rismondo, di proprietà dell'ASP Ad Personam, azienda di servizi alla persona del Comune di Parma, concessa in locazione ad HPF. Al momento sono stati occupati 500 mq dell'ex-Romanini: al 1° piano c'è l'accettazione e il centro Hope con tre ambulatori (fisiatrico, terapia fisica, infiltrazioni) e due ambienti distinti per le palestre per la riabilitazione e la kinesiterapia. Al 2° piano sono stati ricavati cinque ambulatori, uno riservato a ginecologia, uno per ortopedia e tre multispecialistici per le seguenti branche: chirurgia generale e urologia, geriatria, neurologia, reumatologia e immunologia clinica, vulnologia trattamento ulcere e piaghe). 

Nell'ospedale di via Po, al 1° piano, sono attivi gli ambulatori di: allergologia, cardiologia, centro flebologico, dermatologia, dietologia, ecografia, endoscopia, neurologia, oculistica, ortopedia, otorinolaringoiatria, radiologia. L'elenco completo delle discipline e degli specialisti con relativa ubicazione è disponibile in modo chiaro e dettagliato sulla pagina web: https://www.hpfparma.it/cura/POLI/Poliambulatorio.htm. 

Dichiarazione dell'avv. Nicola Bianchi, presidente di Hospital Piccole Figlie: "Siamo soddisfatti ed orgogliosi di aver riaperto in breve tempo l'ospedale. Oggi completiamo l'opera riattivando i poliambulatori con la bella novità di un'inaugurazione: quindi non solo i servizi che c'erano prima, ma qualcosa in più. Si è soliti dire "fare di necessità, virtù". Le necessità le avevamo tutte, dopo l'alluvione, ma spostando parte dell'attività all'Ex-Romanini credo che la soluzione non sia un rimedio ma, davvero, una soluzione virtuosa. Grazie alla disponibilità dell'Asp Ad Personam, del Comune di Parma e di tutte le istituzioni che ci hanno sostenuto in questa fase difficile, penso che potrebbero nascere sinergie e nuovi servizi a tutto vantaggio dei cittadini". All'inaugurazione sono intervenuti anche l'amministratore unico di Asp Ad Personam, Marco Giorgi, e l'assessore al welfare del Comune di Parma, Laura Rossi. "L'incontro con HPF - ha detto Giorgi - è nato in un momento di difficoltà comune, con entrambe le strutture invase dall'acqua e dal fango: l'ospedale in via Po e Villa Parma sull'altro lato. Ci siamo ritrovati uniti nella mission di assistere gli utenti con dei bisogni. Questa struttura, il Romanini, era dismessa da poco ed ha potuto accogliere le esigenze di HPF. Stiamo ragionando insieme sull'intero complesso e forse potrà nascere qualcosa in più".

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"Anch'io - ha aggiunto Rossi - sono orgogliosa di questo evento e del fatto che in momenti di difficoltà la città riesca a fare quadrato. Speriamo che da questa situazione possa iniziare qualcosa di nuovo nell'offerta dei servizi per i cittadini". La breve cerimonia si è conclusa con la benedizione ai nuovi locali, officiata da don Luigi Valentini, vicario generale della Diocesi di Parma: "La volontà e la determinazione nel ripartire presto per prendersi cura delle persone e della loro salute vuol dire che abbiamo ancora dei valori da trasmettere, che permettono di superare gli inghippi e le difficoltà che arrivano da eventi esterni".

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