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Piccole Figlie, Gian Paolo Anzola alla guida di Neurologia

L'Hospital Piccole Figlie ha ridato impulso al servizio di Neurologia, già esistente, con l'arrivo di uno specialista di chiara fama, il dottor Gian Paolo Anzola, che ha riorganizzato l'ambulatorio in modo interdisciplinare, dando l'impronta del lavoro in equipe

L'Hospital Piccole Figlie ha ridato impulso al servizio di Neurologia, già esistente, con l'arrivo di uno specialista di chiara fama, il dottor Gian Paolo Anzola, che ha riorganizzato l'ambulatorio in modo interdisciplinare, dando l'impronta del lavoro in equipe.

Hpf ha dotato l'ambulatorio di Neurologia di attrezzature dedicate, in particolare un ecografo di tipo tradizionale ma di resa ottimale per effettuare l’ecocolor doppler transcranico, un esame che permette di fare prevenzione neurovascolare e nel quale è specializzato il dottor Anzola, parmigiano, docente universitario a contratto, già responsabile della neurologia all'Ospedale Sant'Orsola di Brescia.

Le prestazioni offerte dall’ambulatorio di Neurologia di Hpf ora coprono, sostanzialmente, tutto il ventaglio delle patologie più frequenti dal punto di vista epidemiologico: le malattie degenerative (cioè le demenze o le malattie del movimento tipo il morbo di Parkinson e le
associate), le malattie vascolari, che hanno a che fare con l'alterazione della circolazione cerebrale, lo studio delle cefalee e, infine, le malattie dei nervi periferici, dove è fondamentale un'integrazione con gli specialisti internisti.

"Offriamo ai pazienti – spiega il direttore sanitario dell’Hospital Piccole Figlie, Giorgio Bordin – un ambulatorio integrato tra i due neurologi ed altri prevalentemente gli internisti e i cardiologi, che vengono coinvolti in base alle necessità cliniche di volta in volta incontrate, per potere affrontare le problematiche in modo interdisciplinare qualora ve ne sia necessità".

"Nel nostro ambulatorio – specifica Gian Paolo Anzola – effettuiamo anche la neurosonologia, ossia l'applicazione degli ultrasuoni al cervello. Nel nostro caso in larga parte comporta lo studio delle arterie che portano il sangue al cervello: cioè le arterie carotidee e vertebrali ma soprattutto le arterie all'interno della scatola cranica. Queste ultime si possono studiare con apparecchimoderni che sono in grado di effettuare un esame che si chiama doppler transcranico. L’esamepermette di valutare in tempo reale le variazioni del flusso cerebrale spontanee o successive a stimoli che servono a verificare la riserva cerebrovascolare, importante per la prognosi con immediate ripercussioni terapeutiche. Un’ applicazione più recente consiste nello studio della densità ultrasonica del mesencefalo, utile nelle malattie degenerative come il morbo di Parkinson".

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