"Rimborsi raddoppiati per gli interventi chirurgici", sequestro di oltre 1 milione di euro alle Piccole Figlie: denunciati direttore e dirigente medico

I Nas di Parma hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo a carico dell'ospedale privato accreditato: secondo la Procura gli interventi alle ginocchia sarebbero stati classificati come interventi alle anche e al femore, mai effettuati, per guadagnare di più

Le cartelle cliniche dei pazienti sarebbero state falsificate per ottenere rimborsi 'gonfiati', più che raddoppiati, per numerosi interventi chirurgici al ginocchio, che sarebbero stati fatti passare per interventi al femore e all'anca. Sono queste le gravissime accuse nei confronti del direttore sanitario e di un dirigente medico delle Piccole Figlie di Parma.

Nella mattinata di oggi, venerdì 17 gennaio, i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Parma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo - di un milione e 200 mila euro - nei confronti della struttura: i due dirigenti sono stati denunciati per i reati di truffa aggravata e falsità materiale ed ideologica commessa da pubblico ufficiale. 

L'indagine, denominata 'Hip Lars', è stata condotta dai militari del Nas e coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma, in particolare dal Pubblico Ministero Paola Dal Monte, con la collaborazione nel Nucleo Aziendale di Controlli dell'Azienda Usl. Secondo la Procura della Repubblica di Parma - che ha coordinato le indagini e le complesse verifiche tecniche sugli atti  - "per un periodo di tempo compreso tra il 2013 ed il 2017, tutte le operazioni chirurgiche effettuate sull'articolazione del ginocchio, relative alla riparazione e alla sostituzione dei legamenti definite interventi sul ginocchio senza diagnosi principale di infezione sarebbero state falsamente classificate, nelle Schede di Dismissione Ospedaliera, come interventi al femore e all'anca, interventi chirurgici mai effettuati. In questo modo la struttura sanitaria privata accreditata avrebbe ottenuto rimborsi di oltre il doppio rispetto a quelli corretti". 

A fronte di un rimborso previsto per gli interventi chirurgici effettivamente eseguiti, quelli al ginocchio, tra 1.700 e i 2.400 euro, veniva richiesto un rimborso tra i 4.400 e i 5.400 euro, che corrisponde agli interventi alle anche e ai femori, mai effettuati. Le indagini sono nate da un primo confronto fra l’operazione chirurgica a cui i vari pazienti erano stati sottoposti, l’analisi di oltre 400 cartelle cliniche con i relativi verbali operatori, redatte tra il 2013 ed il 2017, l’analisi delle schede di dimissione ospedaliera e la verifica del codice monetario 

Alla struttura sanitaria privata è stato anche contestato l’illecito amministrativo previsto dal Decreto Legislativo 231/01, ovvero la responsabilità amministrativa degli Enti, per non aver adottato quegli efficaci modelli organizzativi e di gestione, idonei ad impedire e prevenire i reati attribuiti alle persone sottoposte alla sua direzione e vigilanza.

LA NOTA DELLE PICCOLE FIGLIE 

"Siamo sorpresi dal provvedimento della Procura della Repubblica di Parma notificato questa mattina dai NAS. La contestazione riguarda fatti accaduti antecedentemente al cambio di proprietà ed al conseguente insediamento dell’attuale Consiglio di Amministrazione avvenuti nell’aprile 2018.
Siamo naturalmente a totale disposizione delle Autorità, assicurando la nostra piena collaborazione”. 

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