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Rifiuti lungo la pista ciclabile di via Benedetta

Rifiuti lungo la pista ciclabile di via Benedetta

Strada Benedetta: una pista tra rifiuti, discarica e auto abbandonata

Rifiuti a cielo aperto lungo il percorso della pista ciclabile, tra resti edili, copertoni, mobili e un'auto abbandonata sotto il cavalcavia

Una pista che costeggia la linea ferroviaria Parma-Suzzara nel suo percorso verso le campagne, parallela a Via Benedetta. Sono almeno due i punti lungo il percorso in cui il degrado, pur non impedendo l'utilizzo della pista, ha il sopravvento. Non a caso questo avviene in corrispondenza dell'incrocio con due cavalcavia, quello della tangenziale nord e quello di Strada Burla, i quali offrono un minimo riparo all'occhio di chi vi transita in auto, sufficiente per abbandonare rifiuti in modo indisturbato.

Così, appena dietro i piloni che sostengono la tangenziale, al di la di una rete metallica parzialmente divelta, si trova parcheggiata un'auto abbandonata, il cui deflettore posteriore è stato sfondato; seguendo l'innesto alla pista ciclabile, sempre nello sterrato a fianco, si trovano cumuli di rifiuti, vestiti, giocattoli, poi materassi e bottiglie, resti di bivacchi improvvisati e materiale edile. I graffiti tappezzano le parti in cemento lungo tratto di pista, che prosegue inoltrandosi dietro le case di Via Benedetta, fiancheggiata da folti cespugli e un casolare abbandonato a rischio crollo.

Proseguendo lungo il percorso fino al successivo cavalcavia, subito dopo la rotonda di collegamento a Strada Burla, si incontra la seconda discarica. Tra resti edili e lattine, probabilmente lanciate dalle auto in corsa, a colpire sono mobili abbandonati, sedie, ante e pezzi di una cassettiera accumulati nel fosso.

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