Dimissioni di Capelli, Pizzarotti attacca giornali e partiti via Twitter

Due tweet caldi del sindaco: il primo è un'attacco al giornalismo italiano, secondo Pizzarotti "morto da tempo. Mai come oggi l'ho toccato con mano", il secondo ai partiti definiti "vuoti e senza contenuti"

Dopo le dimissioni dell'assessore al Bilancio Gino Capelli il sindaco Federico Pizzarotti usa il suo profilo Twitter per comunicare la sue posizioni rispetto alle polemiche scaturite dall'annuncio di Capelli e dall'avvicendamento con il ricercatore universitario di Economia Marco Ferretti, che ha preso il suo posto alla guida di uno degli assessorati chiave della Giunta a 5 Stelle, che avrà il difficile compito di completare la messa in ordine dei conti del Comune e delle partecipate. Il primo è un'attacco al giornalismo italiano, secondo Pizzarotti "morto da tempo. Mai come oggi l'ho toccato con mano". Il secondo è rivolto ai partiti della minoranza che hanno preso posizione dopo le dimissioni di Capelli, suscitando alcune polemiche. Pizzarotti le definisce "malignità vuote e senza fondamento di partiti altrettanto vuoti e senza contenuti". 

PIZZAROTTI CONTRO I GIORNALI, IL TWEET. "Il giornalismo Italiano è morto da tempo, ma mai come oggi l'ho toccato con mano. A parte i soliti Repubblica, l'Unità, Il Giornale, Libero e altri Online, la cui faziosità politica è dichiarata, oggi aggiungo IlSole24Ore e Il Corriere della sera. Dal sole: "I più maligni, e ce ne sono sempre, dicono che Richelieu è uscito di scena e ora toccherà veramente a Luigi XIII iniziare a metterci le idee, oltre che la faccia pulita. Tradotto in salsa emiliana, ma senza perdere la 'r' moscia, Richelieu è Gino Capelli, l'assessore al Bilancio del comune a 5 Stelle di Parma, Luigi XIII, è evidentemente Federico Pizzarotti, il primo sindaco grillino della storia d'Italia." e in un altro articolo "Alla prova dei fatti Parma, la Stalingrado grillina, si è trasformata in Caporetto o giù di lì. In meno di 12 mesi il giovane sindaco Federico Pizzarotti ha incassato una serie di "smusate" contro quella realtà oggettiva che pensava di poter dominare con la forza delle idee pentastellate, che oggi fa raddrizzare la schiena ai suoi avversari tutti ringalluzziti a guardarlo scivolare sulle bucce di banana che lui stesso ha lasciato per terra. ". Due colpi di giornalismo degni dei nostri grandi giornalisti del passato. Potete ringraziare Deborah Dirani per questi alti concetti, e basterà un colpo di google per riconoscerne le qualità giornalistiche. Mentre dal Corriere, Alessandro Trocino scrive falsità e inesattezze degne di chi non sa di cosa sta parlando rispetto alle nostre tematiche locali. Delle falsità riguardo ai rapporti tra i membri della giunta, ma soprattutto rispetto a nomine calate dell'alto risponderà nelle opportune sedi. Il Corriere contattato per smentire e rettificare, ben si guarda dal dare lo stesso spazio o posizione, ma "metterà nello spazio dedicato alle lettere al giornale". Questo vuol dire poter spargere falsità con il cannone e rispondere con la fionda. Ecco la nostra grande stampa nazionale. Meglio Cronaca Vera, si sapeva cosa si stava leggendo".

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PIZZAROTTI CONTRO I PARTITI, IL TWEET. "In una giornata sicuramente non facile, non per l'avvicendamento gestito insieme da tempo, ma per il cambio di un compagno di viaggio a cui Io e la Città dobbiamo molto. Anche su una persona che si è messa in gioco, senza fini politici o di incarico, in campo professionale e personale, le speculazioni sono state abbondanti. Le malignità vuote e senza fondamento di partiti altrettanto vuoti e senza contenuti hanno cercato di insinuare dubbi e malignità su questo cambiamento. Forse il tarlo partiva da loro stessi che nelle loro coalizioni si "scannano" per un posto, alimentando dissidi interni ed esterni. Persone che se compiono un'azione, pensano al tornaconto personale o del potente di turno. Per noi non c'è stato niente di tutto questo, e forse non riescono nemmeno a capirlo. Sarebbe bastato un grazie a chi ha risolto anche i loro problemi, un arrivederci ad una persona competente che mai è entrata in polemica con nessuno. Si è preferito quello che si è sempre fatto, "alimentare il sospetto". Hanno allevato generazioni di elettori con questo metodo. Gli stessi elettori che adesso si astengono proprio perchè non si riconoscono più in questi atteggiamenti. Dobbiamo far riprendere fiducia agli Italiani, e questo si fa parlando chiaro e con i fatti, non vendendo bugie e giochetti. Dobbiamo dare l'esempio, cercando di fare in modo che la Politica non sia più "un teatrino". Buono per distrarre le persone mentre si pensa ai propri interessi. Il cambiamento inizia dentro di noi, cercando informazioni, facendoci un'opinione nostra e confrontandoci con le altre persone, senza pretendere di sentirci dire solo quello che ci fa comodo. Dobbiamo cercare di migliorarci e migliorare la realtà che ci circonda. Non riuscirete a togliermi quel sorriso che mi aiuta ogni giorno ad affrontare una crisi sociale difficilissima a cui siamo chiamati a dare delle risposte. Non è con un muso lungo che le risolveremo più facilmente, ma un sorriso aiuterà sempre a condividere un'emozione".
 

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