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Comune, nuove regole. Pizzarotti contestato dai dipendenti

Atmosfera strana quella che si è respirata questa sera al cinema Astra al termine della giornata in cui si è presentato a tutti i dipendenti comunali i contenuti del nuovo regolamento per la valutazione degli stessi

Atmosfera strana quella che si è respirata questa sera al cinema Astra al termine della giornata campale del sindaco Pizzarotti che dalle nove del mattino si è impegnato a spiegare a tutti i dipendenti comunali i contenuti del nuovo regolamento per la valutazione degli stessi. A questo regolamento infatti -e questa è la novità introdotta dai 5 stelle - sarà legata la distribuzione dei premi produttività secondo un principio meritocratico che, almeno nelle intenzioni, vorrebbe premiare l'impegno e i risultati di chi si spende per il buon funzionamento della macchina amministrativa.

Atmosfera strana si diceva poiché la faccia soddisfatta e i toni ottimistici che il Sindaco ha sfoderato nel corso dell'incontro con i giornalisti stridevano non poco con i volti e i commenti dei dipendenti che uscivano dall'ultimo turno di incontri. Per la quasi totalità di questi la parola d'ordine era infatti "delusione" seguita da commenti preoccupati, relativi soprattutto ai temi che ci si aspettava fossero trattati e che invece neppure sono stati sfiorati. Primo fra tutti quello del rinnovo dei contratti che sta tenendo col fiato sospeso numerosi lavoratori comunali, soprattutto tra le categorie degli insegnanti ed educatori.

Su questa partita, come sulla parte economica del regolamento presentato oggi, pesa infatti l'incertezza sui fondi che verranno trasferiti dallo Stato, incertezza che impedisce la chiusura del Bilancio, senza il quale non possono essere presi impegni di spesa significativi. La promessa di Pizzarotti è di chiudere l'importante documento entro il 30 aprile prossimo ma al momento non vi sono certezze.

Venendo al regolamento presentato oggi in conferenza stampa le novità introdotte sono effettivamente di una certa portata. La prima fra queste è il definitivo abbandono di un metodo che fino alla scorsa legislatura prevedeva la distribuzione dei premi produzione a pioggia, secondo un criterio in qualche modo conciliante e benvolente che aveva come primo obiettivo quello di non scontentare nessuno. Con il nuovo regolamento cambia radicalmente il sistema e si vincola la concessione dei premi ai punteggi ottenuti all'operato del nucleo valutazione, composto dai dirigenti e responsabili apicali.

Merito, performance e produttività diventeranno dunque parole comuni nel gergo degli impiegati e a queste parole saranno legati premi che annuali. Tutto perfetto dunque? Non secondo un dipendente che siamo riusciti ad intervistare e che ci ha spiegato: "Sulla carta è un progetto denso e di buon senso, nella realtà dei fatti il rischio è che l'armonia già compromessa dei rapporti interni subisca ulteriori scossoni introducendo rivalità e gelosie di cui davvero non sentiamo il bisogno in questo momento. Di sicuro poi un primo risultato sarà quello di abbassare considerevolmente la media dei voti con l'obiettivo di non sforare le disponibilità del fondo a disposizione per i premi produzione. Come credete che si sentirà un dipendente che continuando a fare il  proprio lavoro verrà di fatto valutato peggio e si vedrà escluso dai premi?". Una domanda interessante a cui solo il tempo potrà darci la risposta.

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