Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Pizzarotti, Spip: "No al fallimento". Per i cantieri "mancano i soldi"

Il sindaco interviene sulla questione dell'area industriale dopo la lettera dell'avvocato Allegri. Priorità a stazione e Scuola Europea. Folli: "Risparmiati 1 milione e 100 mila euro per lo sportello esposti"

Il sindaco Pizzarotti e l'assessore Folli

Parma è tra i 640 Comuni italiani ad aderire al piano di incentivi ministeriali ideato per ridurre le emissioni nell'ambiente attraverso riconversione di motori diesel di veicoli commerciali leggeri n1 in propulsori alimentati a gasolio e gpl e l'incremento della rete di impianti a metano nei percorsi autostradali. Un milione e 200 mila euro i fondi previsti a partire dal 23 luglio, destinati per 900.000 euro all'incremento della rete metano e per il restante alla riconversione dei veicoli. La comunicazione è stata data stamane dall'assessore all'Ambiente Gabriele Folli nel corso di un incontro con la stampa anche alla presenza del sindaco.

All'insegna della razionalizzazione e dell'austerity la scelta di tagliare i costi esterni dello sportello esposti dei cittadini, prima affidato a personale esterno per un costo di un milione e 400 mila euro, ora a un call center interno al Comune, con un risparmio, sottolinea Folli, di un milione e 100 mila euro. "La mole di richieste è ingente, i cittadini dovranno pazientare un po' di più rispetto a prima – afferma Pizzarotti – stiamo pensando a una strutturazione che permetta di rendere evidenti il numero delle richieste e i tempi di evasione, stiamo valutando nuove idee per rendere il canale più funzionale, eventualmente con un affiancamento informatico".

Tanti i temi affrontati dal sindaco, tra cui il caso Spip anche a seguito della lettera con cui l'avvocato Allegri chiede di desistere dalla domanda di concordato e consentire la pronuncia di fallimento: " I punti sollevati – afferma Pizzarotti – sono interessanti ma per certi versi limitati a una visione stretta dei problemi, che non tiene conto dell'ottica d'insieme. Non è ammissibile per il Comune di Parma avere un fallimento all'interno delle partecipate, bisogna trovare i modi per giungere a un 'fine vita naturale'. Ci sono anche piccole ditte che hanno crediti, stiamo valutando come rifondere i debiti".

Passi avanti sul tema della sicurezza con il raddoppiamento delle pattuglie in Pilotta e in via D'Azeglio durante la movida: "Penseremo a una nuova ordinanza che regolamenti comportamenti che non sono relativi a un evento ma riguardano abitudini ormai consolidate che provocano disturbo e insofferenza ai residenti – sottolinea Pizzarotti –. Mentre per quanto riguarda le misure di sicurezza, è già avvenuta una implementazione". Sui tanti cantieri aperti e mai finiti presenti in città, come il Duc B, Pizzarotti sottolinea come il motivo principale della loro incompiutezza sia legato all'assenza di soldi.

"Stiamo facendo un calcolo approssimativo per capire quanti soldi servirebbero per completare i lavori, o quanto meno per mettere in sicurezza i cantieri lasciati a metà. Ora le priorità sono la stazione, la scuola europea per la quale stiamo cercando di sbloccare i fondi, il comparto dell'Authority". Nell'intento di escludere l'ipotesi di demolizione e ricostruzione della Scuola Racagni, sono in corso da parte del vicesindaco incontri con genitori e alunni per capire quali potrebbero essere soluzioni condivise e valutazioni da parte del Comune in merito al progetto da 8 milioni di euro, "Una cifra significativa, opportuno valutare i criteri che hanno portato a questa valutazione". Scuola, strategie per investimenti sul sociale alcuni dei temi che saranno affrontati con l'assessore Rossi nel corso del prossimo incontro con la stampa previsto per venerdì 20.

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