Comune, 53 mila euro agli ex-dirigenti di Vignali. Audit: "Uno schiaffo alla città"

Dopo l'associazione Millecolori anche la Commissione di Audit commenta la notizia e la determinazione dirigenziale del 14 agosto 2014 che stabilirebbe lo stanziamento di circa 53 mila euro a 8 ex dirigenti

Soldi agli ex dirigenti del Comune di Parma all'epoca di Pietro Vignali. Dopo l'associazione Millecolori anche la Commissione di Audit commenta la notizia e la determinazione dirigenziale del 1 agosto 2014 che stabilirebbe lo stanziamento di circa 53 mila euro a 8 ex dirigenti del Comune di Parma. 

"Anche la Commissione Audit -si legge in una nota- ringrazia il/la ignoto/a che ha inviato la copia della determinazione dirigenziale n. DD-2014-1448 del 14/8/2014. La tanto sbandierata trasparenza della giunta pentastellata deve essersi inceppata se cominciano a diffondersi la delazione e le soffiate. O forse è conseguenza dell’applicazione del regolamento per i dipendenti, costretti a subire arbitrarie valutazioni in ordine al loro operato, già ampiamente contestate dai lavoratori stessi.  La somma complessiva di 53.152,43 euro, corrisposta dal Nucleo di valutazione del Comune di Parma a suoi 8 ex dirigenti e non, voluti dall'ex- sindaco Vignali , evidentemente per i buoni risultati ottenuti nel famigerato anno 2011 (quello in cui sono esplose le tante indagini della Procura della Repubblica e le tante proteste cittadine che hanno portato al crollo di quella amministrazione), proviene dai residui passivi dei capitoli di bilancio relativi ad Ambiente, Servizi Anziani, Nidi infanzia, servizi edilizia.  Ciò significa che è stato sottratto denaro pubblico a chi ne ha davvero bisogno, per darlo a chi ha collaborato con la giunta responsabile dell’esplosione del debito pubblico parmense! Non a caso, le Tariffe Tari sono alle stelle, il servizio anziani ha subito tagli, le rette degli asili sono insostenibili, gli oneri di urbanizzazione pagati dalle imprese aggravano la crisi del settore edilizio, in contesto funestato da ristrettezze, in cui la cittadinanza è vessata e tartassata da aliquote fiscali al massimo. Tra questi dirigenti, che pure percepiscono lauti compensi, incentivati dalla Determinazione dirigenziale sopra citata, figurano persone che hanno ricoperto incarichi importanti in Parma Infrastrutture (26 milioni di euro di debiti), nella SPIP (debito per 109 milioni), o che sono attualmente indagate.

Ci sembra davvero uno schiaffo alla città ! Da sempre Audit ha chiesto l'istituzione di una commissione che indaghi sulla formazione del debito, stabilisca quale parte sia illegittima, ovvero quale parte sia stata prodotta all’insaputa e a danno dei cittadini, quali atti abbiano prodotto l’indebitamento, chi siano i responsabili, quali siano le responsabilità all'interno degli stessi uffici comunali, al fine di non farne pagare il risanamento ai cittadini incolpevoli.  Una pesante ombra scende a questo punto anche sulle somme - molto più ingenti di questa, nell’ordine dei milioni di euro - corrisposte ai “fornitori”. Quali sono questi fornitori? Quali sono stati i criteri di scelta?

Non riusciamo proprio a vedere quale sia il cambiamento di rotta di questa giunta rispetto alle precedenti e alle indicazioni di Ciclosi che, ricordiamo, imponevano l’austerità per la cittadinanza e contemporaneamente la “tutela del ceto bancario”. Continuiamo a vederne la subordinazione ai poteri forti della città, prendiamo atto della sua debolezza di fronte all’establishment delle passate amministrazioni. Ci risponderanno che la determinazione dirigenziale del 14 agosto era un atto dovuto perché la mancata attuazione avrebbe potuto aprire contenziosi. Noi siamo del parere che un Sindaco degno di questo nome possa decidere da che parte stare, possa tutelare gli interessi dei cittadini, possa rompere con le cattive pratiche, possa decidere chi e cosa pagare. Altrimenti a chi giova? 

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Come non ricordare d’altro canto l'infuocato incontro del sindaco Pizzarotti coi dipendenti comunali all'Astra? "Si premia chi fa di più" tuonò in quell'occasione Pizzarotti.  Chi starà sotto la sufficienza non avrà nulla, chi raggiunge il “sei” avrà un incentivo, mentre chi supera la media riceverà un ulteriore bonus. E aggiunse: "Che futuro vedo per il nostro Comune? Meritocrazia, intraprendenza e disponibilità al cambiamento. Ho parlato apertamente anche dei fondi di produttività: non verranno più dati a pioggia come un tempo, ma in base al merito. Sono soldi dei parmigiani – conclude – ce li dobbiamo meritare". Che figuraccia, signor sindaco!

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