Regio, la Cgil risponde all'Orchestra e annuncia querele

Il sindacato fa alcune precisazioni rispetto all'esclusione dell'Orchestra Teatro Regio dal Festival Verdi: "Non abbiamo scelto noi di sostituirla, nessun scambio tra iscrizione e lavoro alla Fondazione Toscanini"

Dopo la presa di posizione dell'Orchestra del Teatro Regio di Parma sull'esclusione dal Festival Verdi per l'edizioni di quest'anno la Cgil di Parma replica alle accuse contenute nel testo, anche nei confronti del sindacato provinciale e di quello di categoria, l'Slc guidato da Silvia Avanzini.

"A seguito delle polemiche -si legge nel comunicato della Cgil- circa gli ultimi sviluppi della vicenda che sta interessando in questi giorni il Teatro Regio, la Cgil Parma, insieme all’Slc Cgil provinciale, ritiene necessario fare chiarezza su alcuni aspetti. Innanzi tutto va ribadito che non la Cgil o l’Slc ma l’Amministrazione comunale ha fatto la scelta di sostituire l’OTR con la Toscanini.

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"Scelta che il sindacato non avalla a priori e in modo pregiudiziale ma che rappresenta comunque il recupero di una corretta applicazione contrattuale e il conseguente riconoscimento dei diritti dei lavoratori nel “golfo mistico” di quello che resta il principale teatro di tradizione italiano (per questo finanziato anche dal FUS). Quanto alla qualità artistica e professionale dell’Orchestra, la Cgil non si permette in ogni caso di esprimere giudizio alcuno, non avendone i titoli e la competenza".

"Quanto al comunicato fatto circolare dai professori d'orchestra del complesso artistico "Orchestra del Teatro Regio di Parma s.r.l." diretti dai signori Roberto Pellegrini ed Enrico Maghenzani, diffuso nella giornata di ieri, 1° agosto 2012, a mezzo stampa e web, la Cgil e l’Slc Cgil di Parma, in continuità con quanto da sempre sostenuto in tema di diritti e tutele dei lavoratori, respingono totalmente l'illazione relativa a “un numero inventato di nostri collaboratori che, previa iscrizione, potrebbero essere impiegati come aggiunti in Toscanini”, tesa ad associare un'idea di scambio tra iscrizione al sindacato e lavoro certo presso la Fondazione Toscanini.

"I toni e le ripetute volgarità alimentate da dichiarazioni non vere e rispondenti ad un evidente tentativo di screditare l'immagine del sindacato e dei suoi funzionari (intendendosi per esteso dirigenti, delegati sindacali e iscritti) saranno oggetto di azioni di tutela in sede legale da parte della stessa confederazione".

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