menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Asili, Pizzarotti chiede incontra i genitori e chiede scusa. E loro: "Senso di responsabilità"

Dopo le aspre polemiche del 3 aprile durante la seduta della Commissione il primo cittadino chiede scusa: "Si è deciso di fare prima di tutto un tentativo estremo di reperimento fondi attraverso donazioni". Per fare un bambino ci vuole un asilo: " È stato il tipo di confronto che desideravamo fin dall'inizio, peccato che sia arrivato solo ora"

Dopo le aspre polemiche del 3 aprile durante la seduta della Commissione sui Servizi Educativi tra il sindaco Pizzarotti e genitori ed educatori che facevano parte del pubblico oggi 4 aprile si è tenuto un incontro tra il sindaco e tre rappresentanti del gruppo 'Per fare un bambino ci vuole un asilo'. Note di soddisfazione per l'esito dell'incontro sono arrivate da entrambre le parti, il Comune ha scritto una nota stampa mentre il gruppo un post di commento su Facebook, al termine dell'incontro che è durato due ore e mezza. Stamattina è stato un incontro lungo, due ore e mezza. Uscirà tra poco la nota del Comune e preferiamo ancora non entrare nel dettaglio. 

LA NOTA DEI GENITORI -Possiamo dire che nonostante le divergenze -si legge nel gruppo Per fare un bambino ci vuole un asilo- abbiamo finalmente notato senso di responsabilità e la volontà di voltare pagina. Forse qualcosa è cambiato dopo ieri. È stato il tipo di confronto che desideravamo fin dall'inizio, peccato che sia arrivato solo ora. L'importante è che sia arrivato. Ci sarà da rimboccarsi le maniche, tutti".

LA NOTA DEL COMUNE - Si è tenuto questa mattina l’atteso incontro tra Amministrazione e rappresentanti dei genitori sul tema dei servizi educativi. Presenti il Sindaco Federico Pizzarotti, la Vicesindaco Nicoletta Paci, e tre esponenti del gruppo “Per fare un bambino ci vuole un asilo”, Francesca Saccani, Livio Lacchini e Alberto Monteverdi. Un incontro intenso, durato due ore e mezza, in cui si sono gettate le basi per una nuova modalità partecipata di definizione dei servizi educativi cittadini. È stato innanzitutto condiviso il metodo. Condividendo, nell’interesse comune, la necessità di superare le tensioni delle ultime settimane e di aprire una nuova fase all’insegna di una maggiore concertazione e sensibilità, “Per fare un bambino ci vuole un asilo” è riconosciuto come l’interlocutore di riferimento del Comune per quanto riguarda le istanze dei genitori di nidi e materne di Parma nell’ambito delle politiche dei servizi educativi. Nell’assunzione di questo ruolo, “Per fare un bambino ci vuole un asilo” viene riconosciuto come un soggetto espressione della società civile e svincolato dall’influenza di partiti, sindacati e altre organizzazioni terze. Entrando nel merito della questione asili, sono due i piani che d’ora in poi vedranno impegnate fianco a fianco Amministrazione e “Per fare un bambino ci vuole un asilo”: la contingenza dell’anno scolastico 2015-16 e la prospettiva di più lungo termine.

Per quanto riguarda il prossimo anno scolastico, si è convenuto innanzitutto di posticipare al 20 aprile il termine per la presentazione delle richieste di trasferimento. Appurato che i termini della riorganizzazione prospettata nei giorni scorsi e confermata ieri in Commissione non sono ancora definitivi ma difficilmente modificabili dal punto di vista economico visti i tempi molto stretti, si è deciso di fare prima di tutto un tentativo estremo di reperimento fondi attraverso donazioni e altre forme analoghe per cercare di ridurre ulteriormente l’impatto della riorganizzazione. Il quadro di dettaglio delle iniziative messe in campo sarà comunicato dopo Pasqua. Anche a parità di fondi verranno comunque prese in esame le proposte migliorative presentate dai genitori. Guardando in prospettiva, si è stabilito di avviare immediatamente un riesame complessivo dell’offerta attualmente messa in campo dal Comune di Parma per quanto riguarda i servizi educativi. Dagli aspetti globali, come le rette e i progetti pedagogico - organizzativi, alle singole situazioni di emergenza dei quartieri, l’obiettivo è quello di rimodulare l’offerta nel medio termine in modo tale da perseguire la necessaria efficienza economica garantendo allo stesso tempo standard qualitativi in linea con le esigenze delle famiglie. Questo nuovo tavolo sui servizi educativi rientrerà tra le attività dell’apposito Laboratorio Tematico già previsto dall’Amministrazione tra i nuovi organismi di partecipazione recentemente istituiti.

“L’inizio di questo ulteriore percorso partecipato – ha dichiarato al termine dell’incontro il sindaco Federico Pizzarotti - ci vede insieme per cercare soluzioni a diversi problemi. Forse abbiamo voluto caricare sulle nostre spalle tutte le difficoltà, rendendo non comprensibili alcune azioni. Oggi la condivisione con tanti genitori riscopre lo spirito più profondo del nostro modo di fare politica. Con le manifestazioni e gli incontri di questo periodo vogliamo iniziare un nuovo modo di comunicare possibilità, scelte e motivazioni a tutti i cittadini. Mi sento di chiedere personalmente scusa a tutte le persone che non sono riuscito a raggiungere prima e che possano non essersi sentite rappresentate. Il nostro primo scopo è lasciare una città migliore di quella che abbiamo trovato, e questa nuova fase che si è aperta sono sicuro saprà comunicarlo.”

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Inquinamento: via libera ai diesel Euro 4 fino a lunedì 8 marzo

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Covid, aumentano i ricoverati al Maggiore: "Giovani vettori del virus"

  • Cronaca

    Vaccini anti-Covid, a Parma superata quota 50.000

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento