La movida in via d'Azeglio? Casa: "Degrado umano, civile e morale"

L'assessore alle Attività Produttive spiega l'ordinanza, in vigore da oggi, che pone restrizioni nella vendita di alcolici in Oltretorrente dopo le 21. E in via Farini: "No, la situazione è più tranquilla"

"Siamo davanti a un degrado umano, civile e morale, che è il risultato di anni di latitanza e disattenzione. Ora abbiamo cercato di attuare una misura d'emergenza per dare una risposta immediata a chi vive in queste zone". Queste le parole dell'assessore alle Attività Produttive Cristiano Casa per spiegare i motivi che hanno determinato l'elaborazione dell'ordinanza che pone dei paletti ai comportamenti dei frequentatori della movida di via D'Azeglio. "Abbiamo parlato con residenti, commercianti, gruppi di cittadini che ci hanno comunicato le pesanti difficoltà a vivere con serenità in presenza di quella che viene chiamata movida ma che in realtà è un'abitudine ad attuare comportamenti che creano disagio, in via D'Azeglio in particolar modo".

LEGGI L'ORDINANZA IN VIGORE DAL 24 LUGLIO

Proibita la vendita di alcolici dopo le 21 per l'asporto e obbligo a consumare all'interno del locale o nel perimetro del plateatico esterno, per evitare bivacchi e minzioni nei borghi dell'Oltretorrente. L'intento è quello di aprire la strada a un modello di sviluppo locale che incentivi l'arrivo di turisti a Parma, secondo Casa che sottolinea: "Ci dobbiamo chiedere se il modello movida in centro è sostenibile per una città che ha esigenze in termini di turismo. Il nostro spirito è quello di trovare una soluzione condivisa con le parti per ridurre gli effetti negativi della liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali". Più controlli in collaborazione con le forze dell'Ordine, inibizione all'apertura di nuovi bar, controlli dei pubblici esercizi per verifiche dal punto di vista amministrativo, divieto di consumo di alcolici fuori dall'area del locale e obbligo di consumazione in bicchieri di plastica i punti principali dell'ordinanza in vigore da oggi.

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In merito alle polemiche relativamente alla mancata inclusione di via Farini nell'ordinanza, Casa e Pizzarotti sottolineano che ora la situazione in centro è più tranquilla, motivo che ha portato a non ritenere urgente allargare l'ordinanza a via Farini ma non è escluso che ciò non possa avvenire in futuro qualora si presentasse la necessità. "In questo si capisce la volontà dell'amministrazione di non tartassare i cittadini", afferma Casa. Tuttavia, le limitazioni di via D'Azeglio potrebbrero spingere chi attua comportamenti a rischio sanzioni di spostarsi in via Farini, dove per il momento non ci sono ordinanze che li vietano, con conseguenti discriminazione di via d'Azeglio e un incremento di disagi in via Farini. Dopo una prima serata di informazioni, scatteranno le sanzioni nei confronti degli esercenti che non dovessero rispettare l'ordinanza, le multe andranno da 100 a 500 euro.

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