Pizzarotti mostra una coppetta a terra. "Non voglio sembrare uno sceriffo"

La battaglia di Pizzarotti contro le bottigliette e le cartacce abbandonate si arricchisce di un nuovo intervento su Facebook: "Cogliere in "flagranza di reato" è molto difficile. Dovremmo mettere un agente in ogni angolo?"

La foto pubblicata su Facebook da Pizzarotti

Il sindaco di Parma non molla sulla questione dell'ordinanza anti-bivacchi, che a molti è sembrato un provvedimento di carattere 'securitario' che fa tornare alla mente le contestate iniziative di città come Treviso. La battaglia di Pizzarotti contro le bottigliette e le cartacce abbandonate si arricchisce di un nuovo intervento su Facebook, con tanto di foto di una coppetta di gelato abbandonata. "Cogliere in "flagranza di reato" è molto difficile. Dovremmo mettere un agente in ogni angolo? Oltre alla impossibilità numerica di farlo, la cura sarebbe peggio del problema, in quanto daremmo l'idea di una città militarizzata.​

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IL POST DI PIZZAROTTI. "Volevo fornirvi il mio punto di vista sull'ordinanza "anti-bivacco". L'obiettivo è quello di porre un freno alla maleducazione di chi getta cartacce, lattine o bottigliette, sulle scale dei più importanti monumento storici di Parma conosciuti in tutto il mondo (l'ordinanza non è attiva su tutta la città, ma sui luoghi simbolo e oggetto di principale meta turistica). Per diversi mesi si è cercato di contrastare il fenomeno dell'inciviltà con messaggi sul senso civico, con scarsi risultati. Troppo spesso alcuni rispondono in modo egoistico "io pago, voi dovete pulire". Il problema esiste, e come Amministrazione abbiamo il dovere di affrontarlo.

Nei miei toni non ho mai voluto sembrare uno "sceriffo", come non voglio una città di sceriffi, come tristemente avvenuto in passato: c’è bisogno di comprendere quando è giusto redarguire o dare una multa, ma c’è soprattutto bisogno del rispetto dell’ordinanza. Gli episodi legati alla bottiglietta o allo yogurt sono stati esemplificati come esagerazioni, ma vi chiedo: quando un contenitore diventa "degrado"? Sicuramente non durante l'utilizzo, e quindi finchè lo si sta consumando non arreca danno. Ma dopo? Cogliere in "flagranza di reato" è molto difficile. Dovremmo mettere un agente in ogni angolo? Oltre alla impossibilità numerica di farlo, la cura sarebbe peggio del problema, in quanto daremmo l'idea di una città militarizzata. L'ordinanza cerca di evitare che il fenomeno degradante si manifesti, non vuole limitare nessuna libertà, ma farci riflettere sull'importanza delle regole e della convivenza. Nel futuro regolamento di sicurezza urbana è nostra intenzione migliorare il meccanismo. L'immagine ben rappresenta "un'innocua" coppetta di gelato dopo il suo utilizzo".

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