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Pizzarotti: "Sostegno a chi fa sentire la sua voce"

Il sindaco su Facebook: "Per fare questo servono tre cose: un aumento capillare dei controlli utili alla tutela e alla sicurezza; mini lockdown circoscritti e non generalizzati; aiuti economici subito"

"In alcune zone di Italia cresce una protesta civile che il governo ha il dovere e la responsabilità di ascoltare subito, mentre non possono né dovranno essere mai tollerati tutti quei sub-movimenti violenti che cavalcano la protesta civile: per questi ci vuole solo fermezza". Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, esprime su Facebook la sua solidarietà nei confronti delle centinaia di persone in difficoltà "Civilmente fanno sentire la loro voce, hanno tutto il diritto, davanti alle preoccupazioni di una vita incerta o di un lavoro traballante o sospeso, di provare a far sentire il proprio disagio. Sono madri e padri di famiglia. Come ho già affermato quando il dpcm è stato reso pubblico, mi auguro che il governo cambi passo nella lotta al coronavirus: le chiusure indiscriminate e generalizzate, dopo che molti settori hanno investito ingenti somme per potenziare i livelli di sicurezza, denotano un atteggiamento poco riflessivo. Chi rispetta le regole è giusto che possa proseguire. Chi non le rispetta deve chiudere senza esitazione".

"Per fare questo servono tre cose - scrive il sindaco su Facebook -. Un aumento capillare dei controlli utili alla tutela e alla sicurezza della salute di ognuno di noi; mini lockdown circoscritti e non generalizzati; aiuti economici subito e non annunciati. Le persone che rischiano il posto di lavoro, o quelle la cui attività è messa a serio rischio, devono avere nell’immediato un sostegno economico che superi i gangli della burocrazia.

Io la penso così: dobbiamo proteggere l’Italia dal coronavirus, ma dobbiamo proteggerla anche dalla crisi sociale ed economica. Le due cose devono saper andare di pari passo. Dico questo al netto della sostanza: il Dpcm va rispettato senza se e senza ma, è una norma dello Stato e noi abbiamo il sacrosanto dovere di farlo rispettare e adeguarci. Ma al tempo stesso dobbiamo ascoltare le persone e le loro difficoltà. Nessuno deve rimanere indietro".

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