Comune, Pizzarotti a giugno negli Stati Uniti ospite del Governo americano

La visita di Pizzarotti negli Stati Uniti rientra, come ha spiegato il Console, nel programma di scambio International Visitor Leadership Program, sponsorizzato dal Dipartimento di Stato, che si realizza ogni anno da oltre mezzo secolo. Per l'Italia vengono di solito invitate una quindicina di persone

 “On behalf of my Government, I am very pleased to extend to you an invitation to visit the United States under the international cultural exchange program of the Department of State”. Il testo è così chiaro che non c’è bisogno di traduzione: Federico Pizzarotti, nel giugno 2015 sarà in America per tre settimane ospite del Governo statunitense.

La lettera di invito, firmata dall’Ambasciatore a Roma John R. Phillips, gli è stata recapitata personalmente questa mattina dal Console Generale USA a Milano Philip Reeker, che è stato ricevuto dal sindaco in Municipio, insieme al Console per gli Affari politici ed Economici Cristopher P. Jester.

La visita di Pizzarotti negli Stati Uniti rientra, come ha spiegato il Console, nel programma di scambio International Visitor Leadership Program, sponsorizzato dal Dipartimento di Stato, che si realizza ogni anno da oltre mezzo secolo. Per l’Italia vengono di solito invitate una quindicina di persone considerate leader in diversi campi, dalla politica alla cultura, dall’economia all’istruzione universitaria, con costi interamente a carico dell’Amministrazione americana e con programmi costruiti a seconda dell’area di interesse.

“Mi fa particolarmente piacere tornare oggi a Parma per consegnarle questo invito – ha detto – Philip Reeker – e farle personalmente gli auguri per le festività. Nel programma che stiamo predisponendo le sarà offerta la possibilità di conoscere amministratori delle città statunitensi per cercare insieme le migliori soluzioni a problemi comuni, di valutare come funziona e con quali sistemi il governo delle città, e anche di incontrare interlocutori potenzialmente interessati a scambi economici, culturali e turistici. Sono qui dal 20 settembre – ha ribadito il Console – abbiamo avuto modo di conoscerci e mi sono innamorato di Parma, tanto che ho fortemente voluto mantenerla sotto la mia giurisdizione, che comprende l’intera Italia Settentrionale fino a Piacenza e Parma, che ne segna il confine”.

Il lungo cordiale incontro nell’ufficio del Sindaco ha toccato diversi temi. I due diplomatici americani si sono mostrati molto attenti alla politica italiana e interessati a conoscere la visione di Pizzarotti, che viene considerato un emergente. Si sono informati sulla situazione di Parma, sui problemi del governo, sull’azione del M5S, sulle elezioni regionali e sul ruolo di Anci. Nel prosieguo dell’incontro si è toccato anche il tema dell’Expo, del ruolo di Parma e dello spazio acquistato dagli USA (che comporta un investimento di 60 milioni di dollari), di produzione sostenibile e di eliminazione degli sprechi.

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Philip Reeker, prima di lasciare il Municipio, con l’impegno di “vederci quanto prima a Milano o a Roma”, ha donato a Pizzarotti una bottiglia di Pinot Nero dell’Oregon, prodotto dalla sua famiglia, ed ha confessato che la settimana prossima probabilmente sarà di nuovo a Parma, questa volta in visita privata, perché la suocera è molto interessata a scoprire la nostra città e la sua cucina.

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