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Festival Verdi, Pellacini: "Pizzarotti ha scaricato l'Orchestra del Regio"

Il capogruppo dell'Udc si scaglia contro la decisione di escludere l'orchestra storica a favore della Toscanini: "E' un becero modo di fare, irrispettoso dei lavoratori e di chi si è sacrificato per il Regio"

Teatro Regio. Ancora polemiche. La presentazione del Festival Verdi non è bastata per azzerare lo scontro su quello che si preannuncia essere una delle edizioni del Festival più agitate da molto tempo a questa parte. Dopo l'annunciata uscita della Camera di Commercio dalla Fondazione ora è il consigliere Pellacini a criticare la scelta del Comune sull'orchestra del Teatro Regio.

“Abbiamo drammaticamente appreso che il Festival Verdi si avvarrà della partecipazione della Filarmonica Arturo Toscanini anziché dell’Orchestra del Teatro Regio, i cui referenti pare non fossero nemmeno stati consultati ed informati”. Così Giuseppe Pellacini, capogruppo dell’Udc in Consiglio Comunale, sulla presentazione della kermesse verdiana. “Questo è il benservito da parte del sindaco e dell’assessore Ferraris ad una compagine che per oltre un decennio ha servito con professionalità, costanza e sacrificio la Fondazione Teatro Regio in Italia ed all’estero, dove ha rappresentato la nostra città e la nostra massima istituzione musicale riscuotendo immensi successi e riconoscimenti.

"I professori dell’Orchestra del Regio hanno indefessamente prestato la loro opera nel corso degli anni, giungendo, nelle fasi di preparazione e di esecuzione delle precedenti edizioni del Festival, a suonare mattina, pomeriggio e sera, tra prove e recite, nelle diverse sedi ospitanti le opere in cartellone. Addirittura hanno sempre percepito i compensi, in alcuni casi “da fame” considerando le ore di manodopera, notevolmente in ritardo rispetto al pattuito, come del resto tuttora sono a credito nei confronti del teatro.

"Nulla da dire - continua l’esponente centrista - sulla professionalità della Filarmonica Toscanini, che ha pure sede nella nostra città ma che comunque è particolarmente dedita al genere sinfonico, ma si poteva e si doveva gestire la pur comprensibile, di questi periodi, sinergia tra le due realtà in tempi e modi completamente diversi da come il Sindaco ha fatto: potevano infatti essere affidati alla Toscanini alcuni concerti nell’ambito del festival 2012, per poi nel 2013 studiare una possibile integrazione tra le due, senza umiliare ed abbandonare a loro stessi i musicisti che più volte abbiamo applaudito e ringraziato nel nostro teatro, e che hanno ricevuto parole di apprezzamento da parte di tutti i grandi direttori d’orchestra che si sono succeduti alla loro guida".

"Non più tardi di due giorni or sono, in Consiglio Comunale, il Sindaco si è per l’ennesima volta trincerato dietro un colpevole silenzio circa il futuro del Regio e del Festival Verdi, mentre oggi abbiamo scoperto questa triste realtà: forse la decisione è maturata nella notte? Non ci meravigliamo dunque se i partner della Fondazione Teatro Regio abbandonano il loro posto e non assicurano per il futuro il loro contributo: evidentemente non vogliono rendersi complici di questo becero modo di fare, irrispettoso dei lavoratori e di chi si è sacrificato per il buon nome del Teatro Regio".

"Grazie sindaco Pizzarotti -concluse ironico Pellacini, presidente e rappresentante ormai monocratico della Fondazione Teatro Regio, per aver mantenuto le promesse di affrontare le problematiche dell’Orchestra del Teatro Regio e della Toscanini, trovando una soluzione che tuteli entrambe, e per condurre le politiche culturali della nostra città con partecipazione, trasparenza e condivisione!”

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