Piazzale Inzani, mercatino solidale tra le polemiche: residenti divisi

Residenti divisi sull'iniziativa solidale dell'associazione "Qui E ora", per limitare gli sprechi e favorire la socializzazione. C' è chi sostiene che favorirebbe frequentazioni "poco gradite"

Mercatino del regalo, piazzale Inzani

Tre giorni al mese per regalare oggetti d'uso, calzature, abbigliamento, libri, nell'intento di limitare gli sprechi e avvicinare gli abitanti del quartiere riportando una piazza storica come piazzale Inzani al suo ruolo di dialogo e socialità. Questi gli intenti dell'iniziativa avviata dall'associazione "Qui E ora" di Borgo Parente, che ha invitato tutti gli abitanti del quartiere a partecipare all'appuntamento previsto ogni giovedì, venerdì e sabato della prima settimana di ogni mese.

"Un riscontro positivo da parte degli abitanti", il commento di una delle volontarie dell'associazione nel corso del mercatino di sabato scorso, confermato anche dalla presenza di qualche residente a curiosare tra i libri esposti alla ricerca di qualcosa di interessante. Un'iniziativa solidale che, tuttavia, non sarebbe gradita ad alcuni residenti, come afferma un abitante di una delle palazzine che si affacciano sulla piazza: "E' legale fare questa cosa? Bisognerebbe andare a chiedere in Comune come stanno le cose. Nulla contro chi ha bisogno, ma perchè questa associazione non fa queste iniziative li dove ha la sede invece di occupare la piazza in questo modo?".

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Un commento stizzito arriva anche dall'ex rappresentante Consiglio di quartiere Oltretorrente Claudio Cavazzini: "Queste iniziative hanno come unica conseguenza attirare personaggi che abbiamo cercato di allontanare. Ci sono tante persone che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese, bianchi o neri che siano. Le situazioni di disagio colpiscono molte persone. C'è la Caritas per aiutarli, o almeno, che questa associazione faccia queste cose presso la sua sede in Borgo Parente, non in piazza, riportando frequentazioni che abbiamo cercato di allontanare dopo tanti mesi".

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