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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Poli per l'innovazione: Università e imprese insieme per un futuro di sviluppo

"Oggi - ha detto il Rettore Loris Borghi - facciamo un passo in più, di enorme rilievo, nel già fecondo rapporto tra l'Università di Parma e il mondo dell'impresa, interlocutore privilegiato nella rete di relazioni che la nuova governance dell'Ateneo ha voluto costruire fin dal suo insediamento" - Presenti Pizzarotti e Bonaccini

“Poli per l'innovazione”, questo è il nome del progetto lanciato questa mattina a Campus Scienze e Tecnologie, ideato dall'Università di Parma per sviluppare, nell’ambito dei progetti Mastercampus Scienze e Tecnologie e Mastercampus Med, un sistema di strutture pronte ad accogliere le aziende interessate all'innovazione tecnologica, in modo da rilanciare i rapporti tra ricerca d'impresa e ricerca universitaria e sviluppare un'interazione positiva per tutto il territorio. 

Questa mattina l’avvio ufficiale alla presenza del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, accolto dal Rettore  Loris Borghi  e dal Pro Rettore a Edilizia, Infrastrutture e Insediamento Urbano Carlo Quintelli.

“Oggi - ha detto il Rettore  Loris Borghi  -  facciamo un passo in più, di enorme rilievo, nel già fecondo rapporto tra l’Università di Parma e il mondo dell’impresa, interlocutore privilegiato nella rete di relazioni che la nuova governance dell’Ateneo ha voluto costruire fin dal suo insediamento. Un passo in più perché invitiamo le imprese a venire da noi: mettiamo a loro disposizione spazi per lavorare a stretto contatto, in una contiguità virtuosa e ricca di potenzialità, in un contesto fortemente innovativo anche dal punto di vista dell’insediamento urbano. Le parole chiave sono innovazione, ricerca, qualità, sviluppo; l’orizzonte di riferimento cui si guarda va ben più in là del nostro territorio. È un altro tassello, strategico, di una nuova Università che stiamo costruendo: un’Università aperta, vitale, rinnovata, al passo con i tempi. Ci auguriamo che le aziende rispondano con interesse al nostro invito, condividendone lo spirito di fondo e i reciproci interessi”.  A conclusione dell’incontro il Rettore Borghi ha candidato l’Università di Parma  come  “sede di una scuola di alta formazione e ricerca sulla sicurezza alimentare”.

“Un progetto strategico  – ha commentato il Presidente della Regione  Stefano Bonaccini  -  che rafforza e qualifica gli investimenti realizzati in questi anni da Regione, istituzioni locali e Ateneo. Strategico perché internazionale per approccio e potenzialità, perché orientato non solo a consolidare la relazione tra luoghi della conoscenza e luoghi della produzione ma a fondare questa relazione su una continuità spaziale  e pertanto  sulla vera sinergia del lavorare insieme. Strategico infine perché sperimenta  un’idea di quartiere urbano, attrattivo, fondato sulle migliori espressioni  del cambiamento in corso a livello globale: comunità e conoscenza.   Una sfida che la Regione sostiene perché esempio di quell’innovazione insieme economica, sociale e tecnologica che vogliamo sempre più identifichi il nostro territorio a livello internazionale”

“In apertura di mattinata – spiegano dall'Università - l’inaugurazione dei Temporary Lab VisLab-Ambarella, Elettric 80, Hi-Food, che già oggi sono all’interno  del Campus e che collaborano attivamente con la ricerca dipartimentale. Poi il Rettore ha accompagnato il Presidente Bonaccini in un suggestivo “tour” del Campus a bordo dell’auto senza conducente di Vislab-Ambarella, uno dei prodotti d’eccellenza della ricerca condotta in Ateneo, ideata dal gruppo di ricerca di  Alberto Broggi.

In seguito ci si è spostati al Tecnopolo per la presentazione del  progetto “Poli per l’innovazione: INNOHUB, COUNTRY FOODLABS, TECHMED”, con gli interventi del Rettore  Loris Borghi, del Pro Rettore  Carlo Quintelli, del Sindaco di ParmaFederico Pizzarotti  e del Presidente della Regione  Stefano Bonaccini. L’incontro è stato moderato dal giornalista del Sole 24 Ore  Luca De Biase.

Nell’occasione è stato illustrato  il bando per la manifestazione di interesse rivolto alle imprese  (link):  le aziende potenzialmente interessate a insediarsi nei Poli dell’innovazione  INNOHUB, COUNTRY FOODLABS e TECHMED possono presentare domanda fino al 20 giugno. Il bando è scaricabile dai siti  www.unipr.it  e  www.mastecampus.it. Per informazioni si può contattare il numero 0521 906537 o scrivere una mail all’indirizzo  sportelloimpresa@unipr.it

Due le realtà sulle quali vertono i bandi: il Campus Scienze e Tecnologie e il Plesso Ospedaliero-Universitario. Per entrambe  le strutture della produzione innovativa previste si  integrano perfettamente con il sistema universitario, rispetto alle logiche di accesso,  alla logistica, alle infrastrutture impiantistiche.

L’INNOHUB  e i  COUNTRY FOOD LABS  “troveranno casa” nel Campus Scienze e Tecnologie di via Langhirano. Potranno ospitare circa  35 realtà imprenditoriali, che potranno lavorare a fianco dei Dipartimenti del Campus nei settori dell’alimentare, della meccanica e impiantistica alimentare, dell’informatica-elettronica ICT, delle biotecnologie e dell’ambiente, della chimica e della farmaceutica, in un contesto peraltro già caratterizzato dalla significativa presenza dei padiglioni del Trasferimento Tecnologico, dell’IMEM-CNR, del Tecnopolo finanziato dalla Regione Emilia Romagna, oltre che del padiglione pilota VisLab-Ambarella e dei Temporary Lab di Elettric 80 e Hi-Food.

L’INNOHUB  sarà caratterizzato da un padiglione “in linea”  prevalentemente dedicato  ad aziende dei settori della meccanica e impiantistica alimentare, oltre che all’ICT, e da altri padiglioni a formare uno spazio a corte prevalentemente dedicato al settore chimico farmaceutico, biotecnologico, ambientale, oltre che agli spin off, all’incubatore e al centro servizi all’impresa comprensivo di attrezzature di co-working.

I  COUNTRY FOODLABS  saranno invece spazi speciali  destinati alle aziende agroalimentari che necessitano di sperimentare in campo aperto.

Il polo  TECH-MED  sarà collocato nel Plesso Ospedaliero-Universitario di via Gramsci: sarà un complesso fortemente integrato e orientato alla ricerca innovativa e al trasferimento tecnologico in ambito medico. Potrà  ospitare circa 8 realtà aziendali del settore tecno-medicale  all’interno del padiglione ex-Biologici, il cui recupero consentirà anche la collocazione di un training centre e di altre attività di ricerca dell’Università in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria.

Attraverso la ristrutturazione di questo padiglione monumentale degli anni trenta di proprietà dell’Università, in accordo con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, saranno messi a disposizione spazi particolarmente idonei a ospitare laboratori sperimentali e di ricerca di aziende interessate non solo all’interfaccia diretta con la ricerca universitaria, ma anche con l’attività clinica dell’intero plesso ospedaliero”.

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