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Pomodoro, i sindacati: 'Lavoratori pronti a lottare per il rinnovo del contratto'

Fai, Flai e Uila protestano contro il mancato rinnovo del contratto, scaduto nel 2013 e annunciano una campagna di assemblee sui luoghi di lavoro: "Nessuna iniziativa sindacale è esclusa"

"Il contratto di settore delle Conserve Vegetali di Parma -si legge in una nota dei sindacati- è scaduto a fine 2013. Fai, Flai e Uila hanno spedito a tutte le aziende di trasformazione industriale di Parma la piattaforma per il rinnovo ma ancora non è stato possibile sedersi con loro ad un tavolo di confronto. Ad oggi solo le Organizzazioni Sindacali si stanno impegnando per tenere assieme le imprese locali che, pur nella diversità delle singole situazioni, subiscono gli stessi problemi di settore e avrebbero bisogno di politiche comuni.

L'Unione Parmense degli Industriali invece di ricercare, assieme al sindacato, politiche inclusive continua a rivendicare un'esclusiva che più non ha e si rifiuta di avviare la contrattazione allargando il tavolo anche alle aziende non più sue associate. L'obiettivo di tutti deve essere il mantenimento nel territorio di Parma di un contratto di settore unico, regolatore, uguale per tutti. Senza di esso aumenterebbe il rischio di quanto è accaduto nel 2012, quando il Consorzio Casalasco di Cremona con l'incorporazione della Boschi Food&Beverage uscì dal contratto di Parma e si isolò dal resto delle imprese locali, riducendo salari e diritti. Noi continuiamo a pensare che quella fosse una scelta sbagliata. Non si può cercare la coesione di un settore quando fa comodo e poi usare i contratti collettivi per crearsi margini sul costo del lavoro.

Quest'anno ci sono tutte le condizioni per una buona  campagna, anche l'accordo sul prezzo del pomodoro è arrivato con  largo anticipo. Non vorremmo che qualcuno pensasse di fare  pagare la tenuta della filiera ai lavoratori.  Comportamenti del genere non sarebbero accettabili! I l avoratori del settore e le Organizzazioni Sindacali sono disponibili a  sostenere la filiera e a battersi per il giusto riconoscimento di un  comparto che ha sempre saputo coniugare qualità delle produzioni  e qualità del lavoro. Giusto l'allarme dei giorni scorsi del  Distretto in merito alla decisione sugli aiuti economici alle  produzioni che la nuova Politica Agricola Comunitaria delega agli  stati nazionali. Quegli aiuti sono fondamentali, però ugualmente  importante è il rinnovo del contratto. Il mondo del lavoro non  rimarrà inerte ad attendere gli eventi.

Il contratto è scaduto e va rinnovato! Nei prossimi giorni partirà una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e se non dovesse mutare questo contesto nessuna iniziativa sindacale è esclusa, nell'interesse della giusta aspirazione a rivendicare migliori diritti e adeguamenti salariali".

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