Ponte di Gramignazzo, almeno un milione di euro per sistemarlo: stanziati i primi 200 mila

Il Ponte è chiuso dal 10 febbraio. Dalla Regione 200mila euro per la messa in sicurezza della pila. Bernazzoli: "Siamo al lavoro per mettere in condizione la popolazione di tornare a utilizzare il ponte"

E’ delicata la situazione del ponte di Gramignazzo, sulla provinciale 33 che collega Colorno con Roccabianca e i comuni rivieraschi. Chiuso dal 10 febbraio scorso con una ordinanza della Provincia, sul ponte si è evidenziato un abbassamento della struttura in corrispondenza di una delle due pile centrali. 

“Abbiamo messo in moto subito i nostri uffici per capire quali siano le condizioni reali della struttura. Il primo riscontro tecnico, a distanza di una settimana, ci dice che c’è uno scalzamento del terreno attorno alla pila e la parte interrata si è ridotta tanto che non ha più retto il peso della struttura. Fra le ragioni, sicuramente in parte ha contato la velocizzazione dello scorrimento dell’acqua del torrente e l’accumulo di tronchi accatastati e conficcati nel suolo “ spiega il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli che ieri in Provincia ha tenuto l’incontro con amministratori e tecnici sulle possibili soluzioni per mettere in condizione la popolazione di tornare a utilizzare il ponte.

Presenti all’incontro l’assessore regionale alla Mobilità Alfredo Peri, quello provinciale Andrea Fellini, il sindaco di Roccabianca Giorgio Quarantelli, Nicola Bernardi e Marco Moreni che affiancano il commissario prefettizio del nuovo comune Trecasali Sissa Luigi Swich, tecnici della Provincia e dei Comuni. “Abbiamo deciso di agire in questo modo. In primo luogo eseguiremo un intervento di messa in sicurezza della pila completando la rimozione delle piante e con un deposito di materiale in loco, in modo da scongiurare un ulteriore aggravamento della situazione – ha continuato Bernazzoli - Poi procederemo con un intervento più strutturale di consolidamento della pila, e servirà uno studio che sarà avviato nei prossimi giorni. Questa azione è propedeutica a un ulteriore intervento sul ponte per riallineare il piano di scorrimento, abbassatosi di 60 cm, e sistemare la struttura, le spalle e l’altra pila”.

Tema centrale quello delle risorse perché complessivamente servirà almeno un milione di euro per riportare il ponte a una funzionalità. Su questo si è attivata subito la Regione. “I primi 200mila euro che serviranno alla messa in sicurezza della pila li stanziamo come Regione – ha detto Peri – Inoltre stiamo facendo un provvedimento che raccoglie tutte le emergenze verificatesi a livello regionale a causa del maltempo e rivolgeremo al Governo la richiesta di risorse utili per affrontare questi danni. La mia idea è quella di inserire questa infrastruttura nella fascia di priorità uno”.

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Soddisfatti gli amministratori locali. Il sindaco Quarantelli ha evidenziato la tempestività con cui si è agito da parte della Provincia anche in condizioni meteo non ottimali. “Il pubblico è impegnato in modo efficace per una soluzione – ha detto. “Sarà importante conoscere i risultati del primo intervento per avere le idee chiare su come procedere” ha aggiunto Bernardi. Significativo per Moreni come si è preso a cuore il problema. “Tutte le azioni vanno nella direzione del recupero del ponte e questo è un segnale importante”. L’appuntamento è fra dieci giorni per il prossimo incontro in cui si verificherà l’andamento dei lavori e degli studi.

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