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Da Pontetaro a Fidenza, ecco come difendere la via Emilia

Presentate a Fontanellato le proposte emerse da “I prati della via Emilia”, il progetto di tutela, recupero e valorizzazione della storica strada, condotto dalla Provincia con il co-finanziamento della Regione Emilia Romagna

La riqualificazione dello spazio stradale tra Castelguelfo e Pontetaro,  la tutela e valorizzazione dei Pozzi di Priorato, il rifacimento delle barriere stradali a ridosso del Santuario di Parola, la riqualificazione del Ponte storico sul Taro. Queste solo alcune delle idee progettuali emerse dallo studio “I prati della via Emilia”, condotto per un anno e mezzo dalla Provincia con il co-finanziamento della Regione Emilia Romagna e dei Comuni di Fontanellato, Fontevivo e Fidenza: diverse proposte concrete che vengono messe a disposizione del territorio. In particolare, il progetto riguarda una specifica area di studio, il tratto della via Emilia che unisce Pontetaro e Fidenza e il territorio rurale che da qui si sviluppa fino all’autostrada A1.

Una parte di pianura che negli ultimi decenni ha subito forti trasformazioni dovute a un’intensa espansione urbana e produttiva, ma che conserva ancora un importante paesaggio rurale che deve essere salvaguardato. Da qui, il progetto “I prati della via Emilia” pensato proprio per ideare proposte che guardassero alla riqualificazione dal punto di vista urbanistico e paesaggistico della via Emilia, alla valorizzazione dei terreni agricoli marginali, alla tutela del paesaggio rurale e dei prati stabili irrigui che si trovano lungo la storica strada, alla sostenibilità ambientale. Le proposte emerse dal progetto sono state presentate questa mattina nel corso di un seminario che si è tenuto al centro sociale “La Ghiacciaia” di Fontanellato.

“A fronte di una domanda sempre più forte di spazi, è necessario trovare il giusto compromesso tra i fabbisogni insediativi e infrastrutturali e quelli di tutela del paesaggio e di un comparto, quello agroalimentare, che sta alla base della nostra economia - ha detto il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari nel corso del seminario -. Questo progetto è il banco di prova per impostare un modello integrato di tutela e valorizzazione, un modello che potrà servire anche in futuro per preservare gli spazi e il nostro paesaggio rurale”.

Il convegno è stato aperto dal vice sindaco del Comune di Fontanellato Domenico Altieri e dal vicepresidente della Provincia Ferrari, cui sono seguiti diversi interventi: Vittoria Montaletti della Regione Emilia Romagna ha parlato del “Progetto regionale di paesaggio per la via Emilia”, Nicola Dall’Olio del Servizio Agricoltura e Risorse naturali della Provincia ha illustarto il progetto “I prati della via Emilia”, e l’architetto Fabio Ceci ha presentato le “Proposte per la riqualificazione della via Emilia storica”. A seguire, l’agronomo naturalista Stefano Zanzucchi ha trattato “Il recupero e la valorizzazione dei prati stabili irrigui”, mentre Paolo Pileri del Politecnico di Milano ha approfondito il tema “La compensazione ecologica per le opere infrastrutturali”.
Il seminario è proseguito con la proiezione del documentario “I prati della via Emilia” del regista Daniele Di Domenico, che dà voce agli agricoltori della zona per mettere in luce i problemi ma anche i valori del paesaggio rurale. La conclusione dei lavori è stata affidata all’assessore regionale alla Programmazione territoriale e Infrastrutture Alfredo Peri.

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