Cronaca

Poste, chisura di 8 uffici in provincia. Motta: "Riaprire un confronto"

"Il Governo non ha tenuto in alcun modo conto delle prese di posizione contrarie delle amministrazioni locali. E' un servizio universale e non si può assumere come criterio unicamente il principio della redditività"

"Prima della pausa natalizia e dello scioglimento delle Camere -sottolinea Carmen Motta- il governo ha risposto in Commissione alla mia interrogazione del giugno scorso sul piano di riorganizzazione avanzato da Poste Italiane che, nei giorni scorsi, ha portato alla chiusura di ben otto uffici postali e alla razionalizzazione degli orari di apertura di altri undici sportelli ubicati in particolare nelle zone di montagna della nostra provincia".

"Ho espresso al Sottosegretario Vari, che ha risposto in Commissione, la mia decisa insoddisfazione per la risposta ricevuta che si limita a dare atto dell’accordo raggiunto con le Organizzazioni Sindacali; accordo, seppure importante, con il quale però il Governo non ha tenuto in alcun modo conto delle prese di posizione contrarie delle amministrazioni locali e della disponibilità dei Sindaci dei comuni coinvolti di farsi carico di parte degli oneri per il mantenimento in esercizio degli uffici postali nelle località più disagiate al fine di garantire un servizio fondamentale per la popolazione".


"Ritengo indispensabile che il prossimo Governo si faccia carico di riaprire urgentemente un confronto con Poste Italiane per ridiscutere il piano di riorganizzazione in quanto l’azienda è erogatrice di un servizio universale e non può assumere come criterio unicamente il principio della redditività degli uffici postali".

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