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Poste | In vista la chiusura di 11 uffici. Sindacati: "Condizioni peggiori per dipendenti e cittadini"

Poste, il Piano di riorganizzazione non piace ai sindacati che puntano il dito contro l'eventualità che, nel territorio parmense, chiudano ben 11 uffici postali, con in aggiunta la riduzione dei giorni di apertura per altri 3 uffici

Poste, il Piano di riorganizzazione non piace ai sindacati che puntano il dito contro l'eventualità che, nel territorio parmense, chiudano ben 11 uffici postali, con in aggiunta la riduzione dei giorni di apertura per altri 3 uffici. sindacati di categoria Slp Cisl, Slc Cgil, UilposteFailp Cisal e Confsal Comunicazioni di Parma "esprimono -si legge in una nota- la propria preoccupazione e perplessità al piano di chiusure e riorganizzazione degli uffici postali nonché sul metodo seguito da Poste Italiane. Nella provincia di Parma sono previste le chiusure totali di 11 uffici postali e la riduzione degli orari di apertura di altri 3. Le organizzazioni sindacali di categoria ritengono che dal piano di riorganizzazione non debbano derivare ripercussioni negative e disagi per i cittadini e neppure una diminuzione della qualità ed efficienza del servizio postale, già oggi molto discutibile. Inoltre, va considerato che l'esistenza di un ufficio postale, insieme naturalmente ad altri servizi, è vitale per la sopravvivenza di comunità, in maggior parte costituite da anziani, che spesso, per la loro collocazione geografica, vivono forti situazioni di disagio, emarginazione e abbandono.

Altrettanto importanti e da non sottovalutare sono gli effetti che ne deriverebbero per i dipendenti di Poste, ma anche per i cittadini, degli uffici limitrofi in cui si concentrerà un maggior numero di utenza appartenente ad un'area molto più vasta. Purtroppo e non per pessimismo, ma perché già oggi la situazione in molti uffici è estremamente critica, si assisterà ad un peggioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti e a uno scadimento del servizio fornito. Situazione che i sindacati di categoria da tempo hanno denunciato all'azienda e che ha portato all'apertura di una vertenza contro Poste SpA in Emilia-Romagna e che vedrà nei prossimi giorni la definizione delle iniziative di lotta da intraprendere. Vertenza che, oltre a tutta una serie di questioni inerenti l'organizzazione del lavoro, la gestione del personale, l'inadeguatezza di strumenti, attrezzature di lavoro e procedure, pone l'accento sulla cronica situazione di carenza degli organici negli uffici postali della nostra provincia con tutto ciò che ne consegue su lavoratori e clientela. Occorre, quindi, che a livello provinciale si costituisca un tavolo attorno al quale siedano tutte le parti interessate (azienda, Comuni, sindacati confederali e di categoria) per valutare le varie criticità e formulare soluzioni condivise (che ci sarebbero) per un adeguato mantenimento dei servizi, nell'interesse delle esigenze e dei diritti di clienti/cittadini e lavoratori".

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