Cronaca

"Potevano bruciare vivi, così li ho salvati"

Il maresciallo capo Giuseppe Ciulla racconta l'episodio di via Bechelet: "Ho cercato di rassicurare l'uomo, si è fidato. Mi ha mostrato una foto, era un ex militare"

"In quei momenti non si pensa a discorsi di eroismo, c'è molta tensione e il pensiero è quello di tutelare i cittadini, oltre a salvare le vite in pericolo”. Chi parla è il maresciallo capo Giuseppe Ciulla, eroe non per caso in un pomeriggio che lo ha visto protagonista quando ha evitato il peggio grazie all’aiuto dei suoi uomini.  Con grande decisione, Ciulla ha condotto la trattativa decisa a sventare una possibile tragedia. In via Bachelet un uomo si è barricato in casa minacciando di uccidere la moglie e dare fuoco al palazzo. Alla base la gelosia. L’uomo, ex guardia, diceva di essere armato, “la moglie era in casa. L'uomo minacciava di ucciderla e di togliersi la vita - dice Ciulla a Parmatoday.it -. La cosa importante è che siamo riusciti ad evacuare il palazzo e a mettere in sicurezza i cittadini facendo in modo che lui si tranquilizzasse. Poi siamo riusciti ad entrare e abbiamo messo l'appartamento in sicurezza, abbiamo verificato che la moglie stesse bene. Non avevamo avuto più sue notizie perchè lui non ci faceva parlare con lei. La moglie era in camera, a letto. Eravamo molto prepccupati che fosse accaduto qualcosa di grave. La cosa più difficile è stata creare un canale di comunicazione con lui stabilendo un tappeto di fiducia. Gli ho detto di essere un Comandante di stazione e che si poteva fidare di me. L'importante era che nessuno si facesse male e lui doveva stare tranquillo che sarebbe andato tutto bene.

Siamo stati avvertiti dalla donna dicendo che il marito voleva ucciderla ed era armato. Siamo arrivati subito sul posto, abbiamo delimitato la zona e evacuato il palazzo. Io subito mi sono messo in contatto con lui tramite il cellulare, poi sono riuscito anche ad avvicinarmi alla porta, mi ha aperto uno spiraglio. Poi siamo riusciti ad entrarmi ha detto che era un ex militare. Mi ha mostrato una foto e si è sciolto un po’. Siamo entrati ed abbiamo verificato che la moglie stava bene e non aveva subito violenza. Se mi sento un eroe? No, sono tanti i pensieri che mi passano per la testa anche il giorno dopo, abbiamo rischiato tutti. Bastava un attimo e poteva reagire male: minacciava di aprire il gas, non potevamo sapere cosa poteva succedere”.

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