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"Potremmo vaccinare 1 milione di persone al mese, se solo avessimo le dosi"

Il presidente della Regione: "Non c'è un minuto da perdere: servono certezze sulle forniture e sulla distribuzione dei vaccini: nuovi tagli unilaterali non sarebbero accettabili"

"Ieri 15mila vaccinazioni, la prossima settimana arriveremo a 500mila dosi somministrate in Emilia-Romagna. Lo scrive il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini su Facebook. Ad oggi 150mila persone sono state vaccinate definitivamente e altre 300mila sono in attesa della seconda dose. Ad aprile dunque supereremo il mezzo milione di persone vaccinate con seconda dose in regione. Ma la nostra organizzazione può arrivare a somministrare oltre un milione di dosi a mese, se soltanto queste fossero a disposizione". 

"Dall'incontro che ieri abbiamo avuto come Conferenza delle Regioni con i ministri Gelmini e Speranza - prosegue il Governatore - il capo della Protezione Civile, Curcio, e il nuovo commissario per l'emergenza, il generale Figliuolo, è uscito rafforzato l’impegno del governo per una decisa accelerazione della campagna vaccinale, svolta da attuare in tempi rapidi. E abbiamo invitato il Governo a percorrere tutte le strade per autorizzare nuovi vaccini da affiancare a quelli già utilizzati, nel rispetto ovvio dei parametri di sicurezza. 

La preoccupazione di Bonaccini è soprattutto per le nuove varianti e per l'aumento dei ricoveri ospedalieri, che è avvenuto anche nella nostra città. "Il virus ha rialzato la testa, attraverso le cosiddette varianti, molto più aggressive e gli ospedali registrano un numero molto alto di ricoverati in pochissimi giorni. Dunque non c'è un minuto da perdere. Servono certezze sulle forniture e sulla loro distribuzione. Nuovi tagli unilaterali non sarebbero accettabili e bene ha fatto il presidente Draghi a imporsi per bloccare l'esportazione dall’Italia ad altri Paesi di dosi AstraZeneca"

"Abbiamo poi rinnovato - conclude Bonaccini -  la richiesta affinché si verifichi la reale fattibilità di produrre in Italia vaccini già autorizzati ed esplorare la possibilità di acquistarne di nuovi: come quello di Johnson & Johnson, per cui c’è bisogno di velocizzare le procedure di validazione. E' fondamentale anche chiarire una volta per tutte le modalità di ulteriore utilizzo di AstraZeneca, e quali siano le fasce di popolazione o le categorie che vanno vaccinate prioritariamente, compito specifico e urgente in capo dello Stato". 

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