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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Povertà, a Parma colpisce 8500 persone: database e piattaforme per combatterla

Un database con informazioni specifiche per coordinare aiuti, una piattaforma alimentare per ridistribuire le risorse, un percorso di inclusione sociale e una rete per favorire le opportunità di lavoro, alcune delle idee sostenute da enti e terzo settore

Sono oltre 8500 le persone che a Parma e provincia hanno subito le pesanti ripercussioni della crisi e ora si trovano in una situazione di disagio economico e precarietà. Una situazione che non può lasciare in silenzio enti e istituzioni, che attraverso un'iniziativa avanzata da Fondazione Cariparma pensano alla firma di un accordo di intesa nell'intento di attuare una progettualità partecipata per lo sviluppo della comunità, il contrasto alla povertà e azioni in favore dell'inclusione sociale. Una rete di solidarietà con obiettivi precisi quella messa in piedi da Comune di Parma, Provincia, Caritas, Forum Solidarietà, Consorzio Solidarietà Sociale , Forum Provinciale del Terzo Settore di Parma e Fondazione Cariparma .

DATABASE COMUNE - Tra le idee quella di dare vita a un database comune nell'intento di rafforzare una rete comunitaria e condividere dati anagrafici, informazioni legate alla situazione personale delle famiglie in difficoltà con dettagli sugli interventi già attivati, nell'intento di rendere più concreti e mirati gli interventi di aiuto per le persone in difficoltà.

PIATTAFORMA ALIMENTARE - Altra idea quella di creare una "Piattaforma alimentare", in modo da poter raccogliere e ridistribuire i prodotti attraverso riferimenti qualificati , un solo soggetto che fornisca garanzie reali che dialoghi con le aziende. A questa piattaforma hanno già espresso sostegno Unione Parmense Industriali, ASCOM, Confesercenti, APLA, Gruppo Imprese Artigiane, Coldiretti, Confcooperative, Legacoop.

LAVORO E INCLUSIONE SOCIALE - Un progetto che non intende esaurirsi in una sorta di assistenzialismo fine a se stesso, ma che mira a dare vita a una rete di contatti per fornire anche nuove opportunità di lavoro per chi si trova in difficoltà ed è in carico ai servizi o assistito da enti non profit: "lavoro non solo come diritto ma come opportunità per ricollocarsi in modo attivo nella società, ritrovando la propria autonomia". Fondamentale in tale ottica anche puntare a realizzare percorsi di inclusione sociale perchè, come emerso in molti casi difficili, uno dei problemi maggiormente sentiti rimane quello della difficoltà a trovare di nuovo posto nella comunità: "La scommessa è generare benessere – sottolinea Forum Solidarietà -attraverso progetti che si autoalimentino, fondati sulle relazioni, così che la comunità cittadina sappia intercettare e accogliere i bisogni di chi è più in difficoltà. Partecipazione, sviluppo comunitario, coesione sono alcune parole chiave di questo lavoro sociale".

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