Premio Daniela Mazza: vincono due testi di ricerca sul femminile

Oggi in Provincia è stato presentato il IV volume con i due ultimi lavori di ricerca che si sono aggiudicati il premio: uno sulla prostituzione femminile nel teatro e l’altro sull’iter parlamentare della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza

"Per noi è un dovere usare questo premio”. Ricorda Daniela Mazza l’assessore provinciale alle Pari Opportunità Marcella Saccani, “la donna vitale, impegnata in politica e nelle istituzioni e l’imprenditrice” . A lei è dedicato il Premio di Laurea che porta il suo nome, e i libri della collana Società Donne & Storia con gli estratti delle tesi vincitrici. Oggi in Provincia è stato presentato il IV volume con i due ultimi lavori di ricerca che si sono aggiudicati il premio: uno sulla prostituzione femminile nel teatro e l’altro sull’iter parlamentare della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza.

Daniela Mazza non fa parte solo della memoria storica di questo ente per il quale fu Consigliera provinciale e presidente del Centro di Parità – ha detto Saccani - A lei dobbiamo il fatto di aver messo mano a un gruppo di cooperative oggi diventate gruppo Gesin. Una donna forte, competente con la capacità di entrare direttamente sulle cose, anche di dare ordini agli uomini perché sapeva argomentare. Il Premio dedicato a lei esiste per quello che ha rappresentato – ha continuato – Ci rende faticoso questo cammino sapere che il mondo accademico o studentesco non sa cogliere occasioni come questa, di rendere femminile la materia da studiare, perché anche in questo modo si può fare la storia che senza le donne è più povera”.

Il volume presentato oggi, il IV della collana di studi storici Società Donne & Storia, diretta da Roberto Greci dell’Università di Parma per le edizioni Diabasis, contiene gli estratti delle tesi di Alice Bellante, “Quando è di scena la prostituzione: di alcune drammaturgie e spettacoli contemporanei”, presentato al Corso di Laurea in Beni artistici, teatrali, cinematografici e dei nuovi media dell’Università di Parma, e quella di Lorenza Perini, “Il corpo della cittadina. La costruzione del discorso pubblico sulla legge n. 194/1978 in Italia negli anni settanta” presentato al Dottorato di ricerca in Storia e geografia d’Europa dell’Università di Bologna.

“La forza con cui viene descritta Daniela Mazza è la stessa che ritroviamo in queste giovani studiose – ha commentato il professor Greci osservando che gli argomenti della ricerca su cui si sono sviluppate le due tesi vincitrici “sono solo apparentemente lontani – ha detto - Si tratta di temi legati perché incentranti sul corpo delle donne e la percezione che ne ha la società. Sono entrambi studi complessi e articolati”. L’auspicio di Greci, anche a fronte della trasformazione che coinvolge le Province, è che questa iniziativa possa proseguire. “Se così non sarà resterà comunque un testimonianza della continuità di sforzi che ha reso onore alla memoria di Daniela Mazza”.

Istituito nel 1997, il Premio di laurea Daniela Mazza è bandito dall’Università degli Studi di Parma e promosso dall’Assessorato alle pari opportunità della Provincia di Parma in collaborazione con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e il sostegno della Società Cooperativa GE.S.IN. di Parma.“Mi ha sempre colpito nei racconti su Daniela Mazza, che non ho conosciuto,  la sua capacità di avere un ruolo dirigenziale e allo stesso tempo di saltare dall’altra parte, senza perdere né redini né umanità – ha sottolineato Michela Bolondi vicepresidente di Progess – Ho trovato stimolante la scelta delle tue tesi di affrontare il tema del corpo delle donne, per la fatica a gestirlo, a poterlo vivere senza costrizione o sovrastrutture”.  
Alice Bellandi, presente all’incontro ha spiegato il modo in cui si è calata nel suo lavoro di ricerca sul tema della prostituzione femminile nel teatro e rispetto alla discussione sollecitata nell’incontro ha osservato che “ rispetto al passato si sono fatti passi avanti e ci sono segnali di consapevolezza, la riflessione che possiamo fare è che tipo di responsabilità questo nuovo potere delle donne comporti”.
Presenti all’incontro l’on. Patrizia Maestri, la sindaca di Sorbolo Angela Zanichelli, l’assessore di Lesignano Lia Musumeci e le amiche di Daniela Mazza.

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