Presidio-assedio al Consiglio comunale: l'adesione dei Giovani Comunisti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Come Giovani Comuniste/i Parma, aderiamo al presidio convocato martedì alle ore 15:30  dalla Rete diritti in Casa e da altre realtà sociali e politiche della nostra città. Condividiamo l’appello alla mobilitazione contro gli effetti delle politiche di austerità e le mancate risposte dell’amministrazione comunale a 5 stelle.

Dov’è la rivoluzione grillina? L’inceneritore è in funzione, non si è visto nessun miglioramento significativo sul terreno delle politiche di gestione dei rifiuti, si è assistito invece a nuove colate di cemento che hanno prodotto ulteriore consumo di suolo. A questo si aggiunge una totale disattenzione, a volte quasi accanimento se pensiamo alle norme antibivacco di agosto, verso le fasce sociali più colpite dalla crisi, alle quali viene ormai negato anche solo il diritto ad una esistenza degna. La tanto sbandierata democrazia partecipata, poi, sembra essersi ridotta allo “spazio limitato di un mattin”, con la parata dei cinquecento e niente più.

Sosteniamo l’appello con il quale è stato indetto questo presidio, con il quale si rivendica la necessità di una moratoria degli sfratti e delle utenze non pagate incolpevolmente e la garanzia di servizi essenziali per tutti. Ci auguriamo che, su questi temi, martedì si possa aprire uno spazio pubblico di discussione e confronto reale con l’amministrazione.

Le politiche di questa amministrazione si inseriscono, infatti, in un contesto generale di crisi sempre più drammatico, un contesto di attacco sempre più generalizzato al complesso dei diritti, di smantellamento dello stato sociale, di svendita del patrimonio pubblico e di privatizzazioni.
In nome dell’osservanza cieca dei trattati europei e del rientro dal debito, i governi del rigore stanno portando avanti un attacco senza precedenti alle condizioni di vita di milioni di donne e uomini, dei lavoratori, delle classi sociali più deboli. Con una disoccupazione ai massimi storici ed una precarietà divenuta esistenziale, vediamo approfondirsi elementi di regressione civile e culturale, solitudine e disperazione, paura e razzismo.

Anche per questo, parteciperemo al presidio di martedì. Perchè siamo convinti che sia necessario, oggi più che mai, mettere in campo anche nella nostra città una coalizione di forze sociali e politiche che metta al centro del proprio agire politico una comune opposizione alle criminali politiche di austerità neoliberista, applicate anche da questa giunta. Per ridare voce, forza e speranza a chi subisce sulla propria pelle gli effetti della crisi, per rimettere al centro il lavoro, la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali

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