Inceneritore, presidio sotto i Portici: "Scegliere l'aria che respiriamo"

Dentro il Consiglio comunale. Fuori i cittadini e le associazioni che sono contrarie alla costruzione dell'inceneritore di Ugozzolo: "Vogliamo decidere l'aria che respiriamo"

Fuori dalle stanze del Consiglio comunale alcuni cittadini ed associazioni hanno promosso un presidio per seguire lo svolgersi dei lavori e ribadire la propria contrarietà all'inceneritore, ormai in via di completamento ad Ugozzolo. Tra i presenti molti sono fiduciosi nel lavoro svolto dalla giunta a 5 Stelle e sperano che si possa ancora intervenire, quantomeno per controllare la situazione una volta acceso il forno. Alcuni invece hanno una posizione diversa: pensano che dopo i responsi negativi delle sentenze -rimame solo il ricorso in Cassazione di Laguardia che andrà però in pensione a maggio-sia venuto il momento di cambiare strategia.

Molte persone hanno cartelli contro l'inceneritore. Lo striscione portato dai manifestanti dice: 'Vogliamo scegliere l'aria che respiriamo". Ci sono stati alcun interventi al megafono, il primo di Serioli di Rete Ambiente Parma che ha parlato del comitato contro l'impianto di cogenerazione della Citterio a Felino.

Un attivista di ArtLab ha sottolineato la necessità di indire un'assemblea permanente per discutere su come fermare l'inceneritore, che verrà inaugurato a marzo.
 

NESSUNA DELEGA ALLA NOSTRA SALUTE: MANIFESTO PER L'OGGI

Il 9 gennaio si terrà una seduta monotematica del Consiglio comunale di Parma dedicata al costruendo inceneritore di Ugozzolo, i cui minacciosi camini crescono ogni giorno, sospinti dagli interessi economici della multiutility Iren e delle lobbies politico-economiche collegate. Per noi è importante che quel giorno i cittadini si ritrovino a rappresentare i propri interessi e quelli del territorio in cui vivono. Non abbiamo altro da difendere, se non l’ambiente e la salute. Vogliamo che la politica faccia una scelta di campo ben precisa e non il solito stucchevole elenco di buoni propositi. Gli amministratori pubblici hanno il dovere, al di là di norme e regolamenti, di dirci da che parte stanno.

Noi non vogliamo un inceneritore che appesti l’ambiente e soffochi la raccolta differenziata per i prossimi 20 anni. C'è bisogno di cambiamento. Spreco e consumismo ci hanno portato sull'orlo del baratro. La produzione e la gestione dei rifiuti saranno il termometro di un possibile e auspicabile cambiamento. L’assurda idea di costruire un inceneritore da 130 mila tonnellate/anno nel cuore della food valley fa a pugni con la logica ed il buon senso. A Parma come in tutta Italia.

Questo impianto è stato pianificato e voluto da tutti i partiti, uniti in un connubio di interessi e di poteri, fatto di speculazioni sui soldi pubblici e a danno dei cittadini che ripagheranno il debito attraverso salatissime tariffe. E il danno verrà dopo la beffa. Respireremo gli aerosol di diossine, polveri sottili e metalli pesanti provenienti dal forno e non basterà il boschetto mangia polveri, sponsorizzato dall’ex presidente di Enia, Allodi.

Non saranno nemmeno sufficienti i super filtri declamati dal suo successore Viero, perché, come ci spiega una letteratura ormai corposa, nessun dispositivo è in grado di intercettare polveri sottili e nano polveri prodotti da questi impianti, sostanze che arrivano direttamente nei polmoni e da lì, nel sangue, producendo effetti non ancora del tutto conosciuti. Noi vogliamo che il principio di precauzione sia adottato specie su argomenti così delicati, come la salute delle persone e la tutela dell’ambiente.

Assistiamo ogni giorno ad una politica fatta di dibattiti penosi, di accuse e repliche su argomenti inventati e di nessun interesse. Alcune settimane fa Parma ha ospitato il ministro dell’ambiente Clini, che preferisce mantenere e difendere gli interessi privati dell’Ilva nonostante l’incremento di tumori tra i tarantini sia arrivato al 400%. Clini è stato intervistato sul tema dell’inceneritore di Parma ma a lui non interessa l’ambiente, la salute, le emissioni nocive. La sua risposta “non c’entro niente, se avete deciso di farlo sono fatti vostri” è la misura della classe politica che ci amministra.

In Consiglio si discuterà del futuro di questo territorio, capiremo se questa città intende svoltare verso un nuovo modello di sviluppo, basato sulla riduzione, il riuso, la riparazione, il riciclo, la ricerca. Oppure se ancora una volta il partito trasversale avrà la meglio sul bene comune, sulla salute nostra e dei nostri figli. Non siamo più disposti ai compromessi, siamo uniti più che mai in difesa dei beni comuni, dell’aria, dell’acqua, della biodiversità degli ecosistemi. Saranno con noi per dimostrare che un altro mondo è possibile. E' possibile un sistema più equo, rispettoso, solidale. La gestione dei rifiuti è un anello fondamentale di questa catena, è la cartina di tornasole del livello di civiltà di un popolo. L'unica strada possibile è il riciclo totale dei materiali.

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I FIRMATARI. Casa Cantoniera Autogestita – Parma, Comitato Rubbiano per la vita – Rubbiano, Rete Ambiente Parma, Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse GCR – Parma, Associazione per il neoumanesimo APNU - Parma, Cave all'amianto no grazie - Bardi, Liberacittadinanza - Parma, Associazione ambientalista Sodales onlus - Parma, Slow Food – Parma, Coordinamento Niente Voragini - Parma, Associazione Quieora – Parma, Comitato Rione Colombo – Parma, Amici dell'Orto Botanico – Parma, Associazione Donne Ambientaliste ADA – Parma, Associazione Perchéno - Parma, Comitato no cogeneratore da grassi animali del Poggio di S.Ilario Baganza – Felino, Gruppo di acquisto solidale “La Spiga” - Parma, Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, Rete Ambiente Veneto, Comitati Riuniti Treviso e Venezia – Riciclo Totale Rifiuti Zero, Movimento dei Consumatori del Veneto, Comitati Spezzini, WWF Veneto, Associazione Ambiente e Salute di Correggio e San Martino in Rio – Reggio Emilia, Rete Ambientale della Versilia, Amici della terra Versilia, Associazione per la Tutela Ambientale della Versilia, Comitato Capezzano Vive, Comitato dalla parte del Cittadino Forte dei Marmi, Comitato Marco Polo, Co.As.Ver., Comitato Pantaneto Massarosa, Comitato Pedona Ambiente e Salute
Comitato Piano del Quercione, Comitato Salviamo Viareggio, Italia Nostra Versilia, Medicina Democratica Viareggio (Movimento Di Lotta Per La Salute), Associazione Liberavoce – Fontevivo Soragna, Gas Fontevivo - Parma, Rete di Sostegno Attiva Jabil ex Nokia Siemens - Melzo (MI), Comitato Tutela Salute Ambiente Vallesina - Jesi (AN)

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