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Processo Mediaset, lunedì 29 luglio presidio al Tribunale: "La legge è uguale per tutti"

Il sit-in, che si svolgerà alle 18.30 in contemporanea in tante città italiane, è promosso contro "il clima di assedio, per non dire di intimidazione, che i berluscones stanno attuando attorno alla Cassazione"

Lunedì 29 luglio davanti al Tribunale di Parma in piazzale Corte d'Appello si terrà un presidio a difesa del principio di uguglianza dei cittadini davanti alle Istituzioni. Il sit-in è promosso contro "il clima di assedio, per non dire di intimidazione, che i berluscones stanno attuando attorno alla Cassazione in vista della sentenza sul processo Mediaset del 30 luglio". Il presidio si svolgerà contemporaneamente in molte città italiane alle ore 18.30. 
 
L'APPELLO DI PARMA. Il 29 luglio alle ore 18.30 ci incontreremo a Parma davanti al Tribunale in Piazza  Corte d'Appello (e davanti a tutti i tribunali in altre città), né a favore né contro qualcuno ma a difesa della legalità e del principio di uguaglianza tra i cittadini sancito dalla Costituzione. Il clima di assedio, per non dire di intimidazione, che i berluscones stanno attuando attorno alla Cassazione in vista della sentenza del 30 luglio, desta preoccupazione e sconcerto. Ci chiediamo con quale serenità la suprema Corte potrà pronunciarsi quando anche le più alte Istituzioni, quale è il Parlamento, sospendono l’esercizio delle proprie funzioni a difesa dell’imputato su cui la Corte è chiamata ad emettere un giudizio. Per questo abbiamo deciso di convocare tutti i cittadini che hanno a cuore la difesa della legalità.  Il 29 luglio alle 18.30 noi saremo le Sentinelle della democrazia a Parma davanti al Tribunale e in tante altre città.
 
Liberacittadinanza, Popolo Viola, Azione civile Parma, Nodo Alba Parma, Giovani Comunisti di Parma


L'APPELLO NAZIONALE. Il clima di assedio, per non dire di intimidazione, che i berluscones stanno attuando attorno alla Cassazione in vista della sentenza sul processo Mediaset del 30 luglio, desta preoccupazione e sconcerto. Ci chiediamo con quale serenità la suprema corte potrà pronunciarsi quando anche le più alte Istituzioni, quale è il parlamento, sospendono l'esercizio delle proprie funzioni a difesa dell'imputato su cui la Corte è chiamata ad emettere un giudizio.

Forse è il caso di far sentire che c'è un'Italia - maggioritaria - che chiede che la legge sia uguale per tutti e che Berlusconi sia trattato esattamente come ogni altro cittadino. Noi crediamo che quest'Italia debba venire fuori, debba manifestarsi, debba prevalere sulle invettive sguaiate ed eversive di chi pensa che vi sia qualcuno che è più uguale degli altri. Il 29 luglio ci incontreremo davanti ai tribunali di molte città italiane, né a favore né contro qualcuno ma a difesa della legalità e del principio di uguaglianza tra i cittadini sancito dalla Costituzione.

Primi firmatari: Oliviero Beha, Maria Ricciardi Giannoni, Loris Mazzetti, Marco Revelli, Moni Ovadia, Luca Nicotra, Massimo Torelli, Gianfranco Mascia, Alessanfro Gilioli, Dafne Anastasi, Guido Scorza, Fausto Renzi, Valeria Rossini, Raimondo Acampora, Barbara Campagna, Anna Consoli, Franz Mannino, Julia Filingeri, Giolì Vindigni, Elisa Paolino, Goffredo D'Antona, Adele Palazzo, Fabio Patanè, Irene Caputo, Ivano Tajetti, Vittoria Pagliuca, Giuliano Girlando, Erica Amà, Massimo Malerba
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