Prestava soldi con tassi del 120%: usuraio 66enne condannato a 3 anni e 10 mesi

L'uomo, che ha alle spalle precedenti per associazione a delinquere e omicidio preterintenzionale, era stato arrestato a marzo mentre minacciava due imprenditori parmigiani che aveva raccontato tutto alla Finanza

Tassi anche del 120% per la restituzione dei soldi prestati, minacce di utilizzare la violenza fisica contro chi non pagava, un modus operandi criminale in linea con la sua storia passata, con i precedenti per associazione a delinquere, spaccio di droga e omicidio preterintenzionale. Un 66enne di origini napoletana, Donato Mele, è stato condannato a 3 anni e 10 mesi per estorisione ed usura: la pena è stata patteggiata. L'usuraio era stato arrestato nel mese di marzo durante un blitz della Guardia di Finanza, che ha lavorato in accordo con le due vittime. Gli imprenditori, due fratelli parmigiani che gestivano un'azienda del settore della logistica, infatti dopo i primi prestiti - di poco meno di 20 mila euro - erano entrati nel vortice dell'usura ed avevano consegnato migliaia di euro al 66enne, che aveva stabilito dei tassi di interesse che sfioravano il 120%. Dopo l'ennesima richiesta di denaro - che non sarebbero riusciti a soddisfare - hanno deciso di raccontare tutto ai finanzieri. L'ultimo incontro tra l'usurario e le sue vittime era avvenuto con le telecamere nascoste ed un microfono: quando il 66enne di nuovo minacciato gli imprenditori i finanzieri sono entrati in casa e lo hanno arrestato. 

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