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Via ai prestiti garantiti dallo Stato: "Subissati di richieste"

Intervista al responsabile dell'Area Manager Bper: "La gente chiede 25mila euro, ma non è cosi. Ecco come funziona il meccanismo"

E’ il giorno della speranza per migliaia di imprese e professionisti che guardano con fiducia al prestito garantito dallo Stato. Bisogna far fronte alla crisi economica, conseguenza drammatica di quella sanitaria che ha invaso il Paese. Il Coronavirus ha messo in ginocchio interi comparti, servirà un piano per ripartire. E serve in fretta, per riavviare il tutto in maniera decisa. Già da venerdì le banche sono state subissate di richieste per l’erogazione di una somma istituita dal Fondo di Garanzie per le piccole e medie imprese fino a 25 mila euro. Da lunedì è partita l’erogazione dei fondi per aiutare chi rientra nel regime di bisogno. Il lockdown ha condizionato l’economia del Paese, Davide Bertoletti a capo dell’Area Manager Bper Parma e Piacenza ci ha spiegato lo stato dell'arte.

Dottor Bertolotti, qual è la situazione?

“Siamo operativi, stiamo raccogliendo la documentazione necessaria per far partire i bonifici”.

Come funziona la trafila?

“Tramite le filiali inoltriamo all’ufficio centrale le richieste. Essendo garantite al 100%, non è necessario che la direzione crediti approvi la domanda di affidamento. Mi spiego: una volta che la domanda è stata compilata in maniera corretta viene inoltrata dalle filiali agli uffici finanziamenti speciali e da li arriva al Medio Credito Centrale che è l’ente che gestisce il Fondo Centrale di Garanzia”.

In pratica il richiedente quando potrà vedere il bonifico sul proprio conto corrente?

“Diciamo che da domani potremo essere attivi per le erogazioni. Non so dirle con esattezza i tempi, ma credo che si tratti di un silenzio assenso e che dunque sia una questione di qualche ora. Al massimo di un giorno, non di più”.

Parliamo di un aiuto concreto da parte dello Stato.

“Assolutamente. Si tratta di una buona notizia. Però bisogna fare chiarezza perché c’è gente che viene in banca a chiedere i 25 mila euro. Non è così. La linea prevede l’erogazione dei 25% dell’ultimo fatturato pre-crisi fino a un massimo di 25 mila euro”.

Immagino sia stata una mattinata intensa.

“Siamo stati sommersi da domande, sono arrivate centinaia di richieste ma era prevedibile: abbiamo più di 70 mila clienti”.

A chi si rivolge questo aiuto?

“Si rivolge alle piccole e medie aziende: dal piccolo commerciante alle corporate. Ma soprattutto ad artigiani, commercianti, piccole attività e liberi professionisti. E’ una linea del Fondo Centrale di Garanzia, un finanziamento fino a 25 mila euro con garanzia del 100%. E’ sicuramente un aiuto con una durata complessiva di sei anni, con due anni di pre ammortamento. Il cliente non deve restituire capitale per i primi due anni, comincerà a restituirne dal terzo in poi. Stiamo parlando di un tempo mediamente lungo dove si ha tutto il tempo per riprendersi”.

Quando entreremo economicamente nella fase2?

“Difficile dirlo. Allo stato attuale speriamo che il lockdown finisca il 4 maggio e da lì in poi, con tutte le precauzioni del caso e con i controlli dovuti, le aziende grandi e piccole possano tornare operative. La situazione dal punto di vista economico è molto preoccupante”.

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