Primo maggio di mobilitazione, Cgil, Cisl e Uil: "Più Europa, più solidarietà"

Le iniziative a Parma e provincia per la giornata dei lavoratori. I sindacati annunciano una mobilitazione per chiedere più lavoro, più Europa e più solidarietà. Calò, Cisl: "In piazza per rivendicare la priorità del lavoro per dare dignità alla persona"

Un primo maggio di mobilitazione anche a livello locale quello prospettato da Cgil Cisl e Uil con le iniziative organizzate a Parma e provincia e presentate stamane nel corso di un incontro con la stampa. "La situazione economica e produttiva è preoccupante anche se i dati dicono che siamo il secondo territorio per tenuta occupazionale dopo Bolzano - sottolinea Massimo Bussandri, segretario generale Cgil Parma -. Sono ben 350 le imprese che hanno chiuso nel 2013 e la prospettiva che si profila per il 2014 non è rosea".

IL PROGRAMMA - Più lavoro, più Europa, più solidarietà il motto alla base della serie di iniziative che a Parma saranno aperte dal corteo dalle 10,00 in barriera d'Azeglio con la banda Corale Verdi, con un comizio conclusivo in Piazza Garibaldi di Cesare Melloni, segreteria regionale Cgil e Leonor Grossi, Uila Parma. Cortei e comizi anche a Borgo Taro con l'intervento di Lisa Gattini Cgil provinciale, a San Polo di Torrile con comizio di Stefano Cerati Fiom Cgil, a Colorno con Mariolina Tarasconi Uil Parma, a Collecchio con Angela Calò Cisl, a Langhirano con Luca Ferrari Flai Cgil, a Traversetolo con Paolo Bertoletti Spi Cgil Parma, a Fidenza con Barbara Troise Rioda Fai Cisl, a Salsomaggiore con Giulia Avanzi Fisascat Cisl e Francesca Balestrieri Filcams Cgil. Corteo e comizio anche a Fontanellato con Federico Ghillani Cisl provinciale e Cesare Scalmani Fillea Cgil e a Fornovo con Simone Cavalieri Filctem Cgil e Daniele Valentini Uil Parma. Un calendario fitto di incontri anche a Sorbolo, tra proiezioni di film, musica e interventi, con il comizio di Andrea Rizzi, Camera del lavoro Salsomaggiore.

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"Deve essere un primo maggio di reazione - sottolinea Bussandri, con più lavoro perchè non si possono mettere in campo politiche finalizzate alla crescita e al lavoro solo con le riforme. Occorre più Europa perchè non possiamo pensare che i problemi si risolvano nel cortile di casa: l'Europa ha scelto il rigore dei tagli invece di puntare sull'inclusione sociale. Dobbiamo chiedere più solidarietà perchè anche a Parma cresce la povertà reale di chi non riesce a pagare l'affitto, anche per questo abbiamo promosso un piano ampio di concertazione sociale". Anche la Cisl, per voce della segretaria confederale di Parma Angela Calò, si mobilita per chiedere cambiamenti nella politica attuale in funzione di una crescita dell'occupazione: "Rivendichiamo la priorità del lavoro per dare dignità alla persona anche sul piano economico. Le famiglie ora hanno paura del futuro, non si arriva a un vero rilancio con 80 euro al mese promessi da Renzi". Prevista anche una mobilitazione delle categorie del commercio, per rivendicare il diritto a non lavorare durante i giorni festivi del 25 aprile e del 1 maggio. Tra i maggiori timori dei sindacati le incertezze riguardo il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga, per le pesanti ricadute sul piano sociale anche nel parmense denunciate già in occasione del presidio in Prefettura del 18 aprile scorso. Le iniziative del primo maggio saranno anche occasione per riflettere in modo più approfondito sulla crisi e sui suoi effetti nell'occupazione e nell'economia del territorio, come sottolineato anche dal segretario generale Uil Parma Mario Miano. "Siamo caduti da tempo in uno stato di decadenza sociale oltre che economica. Come sindacato continueremo a portare avanti le lotte per difendere il lavoro, siamo sempre pronti e attenti a intercettare segnali di ripresa per l'occupazione".

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